.
Annunci online

  pensatoio passeggiate per digerire l'attuale fase storica
 
Diario
 


 

 

Sono marxista

 




Darfur Day

Annuncio Pubblicitario

gaza_black_ribbon






sotto la media l'Italia arranca, con questi media l'Italia crepa







  


        
Articoli di filosofia

Il futuro delle filosofie
http://www.italonobile.it/Il%20futuro%20delle%20filosofie.htm

L'argomentazione apagogica sulla verità in Vittorio Hosle
http://www.italonobile.it/Esiste%20verità.htm

Pensiero di Pensiero...
http://www.italonobile.it/pensiero%20di%20pensiero.htm

La teoria delle descrizioni definite di Bertrand Russell

La x è solo un segno ?

Dall'assenza del segno al segno dell'assenza

Dallo zero alla variabile


Frege e la negazione

Frege e l'esistenza

Senso e denotazione in G. Frege

Concetto e Oggetto in G. Frege

Frege e la logica

Frege e il pensiero

Concetto e rappresentazione in G.Frege

Funzione e concetto in G. Frege

Il senso e la denotazione dei concetti in Frege

La connessione dei concetti in Frege

Ontologia del virtuale
http://www.italonobile.it/Ontologia%20del%20virtuale.htm

L'eliminazione della metafisica di R. Carnap

Conoscenza e concetto in M. Schlick

Schlick e la possibilità di altre logiche

Tempo e spazio in Schlick

Schlick e le categorie kantiane

Apparenza e realtà in Schlick

Concetti e giudizi in Schlick

Analitico e sintetico in Schlick

Evidenza e percezione in Schlick

Giudizio e conoscenza in Schlick

Il reale secondo Schlick

La critica di Schlick all'intuizione

Definizioni e sistemi formali in Schlick

La logica in Schlick

La verificazione in Schlick

La verità in Schlick

Lo scetticismo nell'analisi secondo Schlick

Lo scopo della conoscenza in Schlick

Logico e psicologico in Schlick

L'unità di coscienza secondo Schlick

Schlick e la svolta della filosofia

Schlick e l'induzione

Matematica e realtà in Schlick


Alexius von Meinong e la teoria dell'oggetto


Bernard Bolzano e una logica per la matematica

Contenuto e oggetto in Kazimierz Twardowski

Jean Piaget e la conservazione delle quantità continue

L'attualità di Feyerabend

Sul Gesù storico
http://www.italonobile.it/La%20spartizione%20delle%20vesti.htm

La coscienza secondo Thomas Nagel
http://www.italonobile.it/la%20doppia%20vita%20del%20conte%20Dracula.htm

Filosofia e visione
http://www.italonobile.it/l'immagine%20della%20filosofia.htm
http://pensatoio.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=614562

Ermeneutica della luce e dell'ombra
http://www.italonobile.it/all'ombra%20della%20luce.htm
http://pensatoio.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=614557

Il test di Fantuzzing: mente e società
http://www.italonobile.it/Test%20di%20Fantuzzing.htm

Metafisica oggi
http://www.italonobile.it/metafisica.htm

La merce in Marx

Una teoria marxista della crisi : un primo livello di riflessione


Globalizzazione economica e giuridica
http://www.italonobile.it/globalizzazione.htm
http://pensatoio.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=615609

Guerra, marxismo e nonviolenza
http://www.italonobile.it/Guerra,%20marxismo%20e%20non%20violenza.htm
http://pensatoio.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=615613

Utopia e stato d'eccezione
http://www.italonobile.it/utopia%20e%20stato%20d'eccezione.htm
http://pensatoio.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=622445

Il reddito di cittadinanza
http://www.crisieconflitti.it/public/Nobile1.pdf

Keynes da un punto di vista marxista

Appunti marxiani 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10



STORIA DEI NUMERI E DELLE CIFRE NUMERICHE
http://www.italonobile.it/genealogia%20della%20matematica.htm

La comunicazione nel linguaggio scientifico e la filosofia

 http://pensatoio.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=614558



Lemmi Wikipedia da me integrati
Alexius Meinong
Bernard Bolzano
Storia dei numeri
Sistema di numerazione
Sistema di numerazione cinese
Sistema di numerazione maya


Il Capitale di Marx e altro
1 2  3  4  6  7  8  9
10  11  12  13  14  15  
16  17  18  19  20  21
22  23  24  25  26  27
28  29  30  31  32 

 

Dibattito su Emiliano Brancaccio
1 2 3

Quelli che la crisi l'avevano prevista

Cazzari Nobel

Le molte cazzate del Nobel cazzaro

 

DISCLAIMER (ATTENZIONE):
l'Autore dichiara di non essere
responsabile per i commenti
inseriti nei post. Eventuali
commenti dei lettori, lesivi
dell'immagine o dell'onorabilità
di persone terze non sono da
attribuirsi all'Autore, nemmeno se
il commento viene espresso
in forma anonima o criptata.







14 marzo 2010

Orsola Casagrande : l'Europa non vede la protesta del popolo kurdo

Imrali non è poi così lontana. E a condividere le sorti del loro leader, Abdullah Ocalan, sono in tanti. Mai come in queste settimane è diventato evidente. L'isolamento è certo di Ocalan, rinchiuso da 11 anni nell'isola-carcere e fino a pochi mesi fa unico detenuto. Ma è anche, drammaticamente, dei milioni di kurdi che vivono in Turchia. Circondati da un muro di gomma difficile da penetrare. L'isolamento però è anche quello che vivono i kurdi che stanno in Europa. Centinaia di migliaia di persone. Soli. Invisibili.
In questi giorni questa solitudine si è come materializzata. Decine di giovani, attivisti, dirigenti di organizzazioni legali sono stati arrestati in Italia, Francia, Belgio. L'ultima in ordine di tempo è stata l'operazione condotta da trecento agenti dell'antiterrorismo belga contro RojTv, la televisione satellitare kurda (con regolare licenza in Danimarca). L'accusa è fumosa, si parla di Pkk, il partito dei lavoratori del Kurdistan che l'Europa ha inserito (su ordine di Usa e Turchia) nella black list delle organizzazioni terroristiche. La polizia (c'erano anche agenti turchi) ha fatto irruzione negli studi di RojTv. Ha perquisito e posto in stato di fermo diverse persone, tra cui alcuni giornalisti, poi rilasciati. RojTv (prima Med Tv, poi Medya Tv: non ha cambiato nome per vezzo ma perché messa fuori legge come accade in Turchia per i partiti kurdi) trasmette programmi di ogni genere: news, approfondimenti, talk show e programmi per bambini. Tutto trasparente: basta accendere e guardare.


Prima dell'operazione belga c'era stata quella congiunta Italia-Francia. Smantellato un campo di 'addestramento ideologico' in Toscana, dicono le agenzie. In sostanza, secondo l'accusa il Pkk reclutava giovani da mandare in Kurdistan a combattere. In Italia il partito kurdo si occupava solo dell'indottrinamento ideologico. Non sono state trovate armi. Non c'è traccia di un addestramento militare, precisa la procura di Venezia. Al presunto campo per giovani si insegnava solo 'ideologia'. Vengono in mente le Frattocchie, la storica scuola del Pci. Ma anche le parrocchie. 'Indottrinamento ideologico' è la definizione post-11 settembre con cui si etichettano incontri politici che potrebbero essere paragonati alle scuole quadri o al catechismo.
Decine di arresti, centinaia di migliaia di kurdi. Soli. Manifestano ogni anno al Newroz, il capodanno kurdo, il 21 marzo in molte città europee, e nessuno li vede. L'altro ieri a Bruxelles erano ottomila. I kurdi sono invisibili anche quando scendono per strada. L'Europa è complice di questo isolamento. La Turchia è un partner economico troppo importante. Ma è complice anche la sinistra che in tanti paesi è stata al governo. L'Italia? Dopo la vicenda Ocalan difficile sperare che recuperasse terreno. Il resto d'Europa? Ha scelto di non vedere migliaia di suoi cittadini.
Ma la cosa più grave è che ha scelto di non vedere i kurdi anche quando propongono una soluzione negoziata del conflitto in atto in Turchia dal 1984. Perché oggi il Pkk, che dal marzo 2009 ha proclamato un cessate il fuoco unilaterale, è promotore di una soluzione pacifica al conflitto. Ma l'esercito turco continua a uccidere e bombardare. Ormai si fa prima a contare quanti politici kurdi sono rimasti fuori dal carcere... Siamo al paradosso per cui parlare di pace è reato. Vale la pena ricordare che proprio mentre si consumano gli arresti di decine di kurdi, anche nei Paesi Baschi la sinistra indipendentista parla di pace, propone un percorso di pace e viene zittita. Con il carcere.
La pace non è un business, la guerra sì. Lo diceva Arnaldo Otegi, leader della sinistra basca, nel video inviato alla conferenza di pace organizzata dal comune di Venezia lo scorso novembre (si parlava di paci possibili, in Turchia come in Spagna, nessuno ha raccolto). Un video perché nel frattempo era stato arrestato. Otegi, ricordando il discorso storico di Arafat alle Nazioni Unite, diceva che la sinistra basca (ma vale anche per il Pkk) si presenta davanti al mondo con un ramo d'ulivo in mano. L'invito: «Che nessuno lasci cadere questo ramo d'ulivo». In questo momento sta cadendo a terra.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. iraq genocidio turchia onu curdi ocalan kurdista

permalink | inviato da pensatoio il 14/3/2010 alle 9:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


23 maggio 2009

Orsola Casagrande : il violento Primo Maggio in Turchia

 

Dopo trentadue anni di divieti i lavoratori sono tornati a celebrare il primo maggio in piazza Taksim. In realtà il prefetto di Istanbul Muammer Guler aveva confermato il divieto di manifestare. Ma i lavoratori e i sindacati fin dalle prime ore del mattino si sono riversati a Taksim. Immediatamente la polizia ha attaccato i manifestanti che si dirigevano verso il centro della città. Idranti, blindati e manganelli. Ventincinquemila poliziotti schierati per impedire ai lavoratori di celebrare la loro festa in quella piazza così densa di significati dove nel 1977 trentasei persone persero la vita, uccise proprio durante le celebrazioni del primo maggio. Le immagini delle bandiere rosse che sventolano in piazza fanno venire i brividi. Così come la violenza spietata delle forze di sicurezza. Centootto le persone arrestate, moltissimi i feriti. Scontri pesanti che hanno avuto luogo nelle stradine laterali che portano a Taksim, ma anche in altre città della Turchia. A Diyarbakir, in Kurdistan, pesante il bilancio della manifestazione dei lavoratori. Una violenza che va ad aggiungersi a quella ormai costante che da dopo le elezioni amministrative del 29 marzo (che hanno registrato il successo del kurdo Dtp) non si è mai fermata. 



Le forze dell'ordine in questi giorni sono sotto i riflettori per la morte di un giovane di appena sedici anni, rimasto ucciso durante una operazione «antiterrorrismo» proprio a Istanbul, nel quartiere di Bostanci. Un militante di un gruppo di sinistra legato al Pkk è stato ucciso dopo uno scontro a fuoco durato cinque ore. Oltre a lui sono morti un poliziotto e il giovane passante. Per il prefetto Guler, l'operazione «è stata un successo». Nel confermare il divieto a manifestare a Taksim, il primo ministro Recep Tayyip Erdogan aveva ribadito che la richiesta dei sindacati era «irragionevole. «La piazza - aveva detto - non è adatta a manifestazioni di massa». Durissimi i commenti dei sindacati al nuovo rifiuto. Sami Evren, presidente di Kesk (lavoratori del pubblico impiego) ha sottolineato che «ormai la discussione sulle celebrazioni del primo maggio sono state ridotte a discussioni sugli scontri che puntualmente si verificano. Questa è diventata politica dello stato che continua deliberatamente a ignorare le richieste dei lavoratori». Quanto alle obiezioni sull'inadeguatezza di piazza Taksim, Evren ha ricordato che il cinque aprile scorso la piazza è stata concessa per una manifestazione della polizia. Migliaia di poliziotti si sono concentrati nella centralissima piazza cittadina. «Ma naturalmente - ha concluso Evren - quando la richiesta è dei lavoratori, la risposta è un'altra». La crisi economica intanto continua a pesare sulla già non brillante economia turca. E in più in queste ultime settimane si sono nuovamente intensificati i bombardamenti nel Kurdistan iracheno e in quello turco. Ankara nonostante le pressioni (seppure timide) da più parti per una soluzione negoziata alla questione kurda, continua a bombardare e a parlare il solo linguaggio della guerra. E questo, naturalmente, in termini economici costa. La guerra infatti si mangia una fetta consistente del budget della difesa. Il primo maggio per il governo è stato giorno di lavoro: Erdogan infatti ha annunciato il suo rimpasto di governo. Il consulente speciale del premier, Ahmet Davutoglu, è stato nominato ministro degli esteri.
Quest'anno sulla festa dei lavoratori e sulla repressione nei confronti del sindacato e di chi cerca di organizzarsi grava anche una nuova importante sentenza della Corte europea per i diritti umani. Il 21 aprile scorso infatti la Corte ha condannato la Turchia per comportamenti anti-sindacali. Diversi lavoratori erano stati vittime di provvedimenti disciplinari dopo che avevano comunque aderito e partecipato a uno sciopero di ventiquattro ore indetto dal sindacato Kesk.


24 febbraio 2008

Una diga contro i Curdi grazie al banchiere Profumo

 

Nella fredda mattina di ieri, nella capitale turca Ankara, un nutrito gruppo di cittadini della città di Hasankeyf si è presentato di fronte alle ambasciate di Germania, Svizzera e Austria: protestavano contro la costruzione della diga di Ilisu sulle acque del fiume Tigri, nel sud-est della Turchia - ovvero in Kurdistan, a circa 80 chilometri dal confine iracheno. Per far posto alla diga, opera centrale di un mega-programma infrastrutturale chiamato Gap, promosso dal governo turco nella regione curda sin dagli anni '60, decine di migliaia di contadini curdi stanno perdendo le loro terre, ricevendo scarsi risarcimenti, in un contesto di tensione alle stelle a causa della vicina guerra in Iraq e delle incursioni turche oltre confine. La diga sarà costruita da un consorzio guidato dalla VATech-Siemen e i cittadini di Hasankeyf, sito archeologico di importanza mondiale e simbolo culturale di tutti i curdi che andrebbe sommerso a causa dell'opera, minacciano i tre governi europei che hanno assicurato il finanziamento per il progetto tramite le proprie agenzie di credito all'esportazione: se non potranno più sopravvivere in Turchia, chiederanno in massa asilo politico in Europa. Parliamo potenzialmente di 55.000 curdi. È solo l'ennesimo gesto eclatante di una protesta ormai annosa, e che si riaccende in vista del prossimo capodanno curdo, il Newroz, nella terza decade di marzo.
Ma non è solo un affare tra governi quello della diga di Ilisu. A finanziare il consorzio vi sono alcune banche private, tra cui l'italiana Unicredit, guidata da Alessandro Profumo, banchiere di spicco nella finanza europea dopo la serie di mirabili acquisizioni di banche del vecchio continente. Nello shopping mitteleuropeo Profumo si è imbattuto in Bank of Austria. Con 260 milioni di euro di prestito tramite la controllata austriaca, Profumo si rende responsabile del sostegno ad un'opera molto discussa anche in Italia. Sette anni fa, infatti, dopo le insistenze dei gruppi curdi e di numerose organizzazioni europee, il governo Blair e quello italiano riconobbero gli enormi rischi associati al progetto, rinunciando al finanziamento della diga. Attualmente rimangono le stesse preoccupazioni. E poi la diga ridurrà significativamente il flusso delle acque del Tigri, a discapito delle popolazioni che vivono a valle in Siria e soprattutto in Iraq. Il governo di Baghdad ha già protestato nei confronti di Ankara, rimanendo però inascoltato. In Europa è sorta una campagna per la salvezza dello storico sito di Hasankeyf che trova ampio sostegno anche nella comunità di archeologi. Ad aprile, nonostante l'opposizione del governo centrale, sarà aperto un ufficio turistico nella cittadina che ha richiesto di diventare World Heritage Site dell'Unesco. Ma quello che allarma oggi gran parte dei curdi sono i reinsediamenti forzati di migliaia di famiglie, costrette a negoziare un prezzo per la propria terra in un contesto militarizzato e secondo una legge turca decisamente inadeguata. Insomma, Ilisu non è soltanto l'ennesima mega-diga dagli impatti devastanti, ma il primo passo per una resa dei conti finale contro i curdi nella regione. Per questo in migliaia si recheranno a Hasankeyf nei giorni del Newroz.
Fino a oggi Unicredit si è difesa dicendo che le agenzie di credito europee hanno commissionato un monitoraggio indipendente, che dovrebbe essere reso pubblico a breve, sull'attuazione delle ben 150 condizioni che queste hanno imposto all'ultimo momento per mitigare gli impatti. Troppo comodo per il banchiere di piazza Cordusio, aspettare l'ennesimo rapporto degli esperti. Qui non si tratta di un'opposizione «Nimby» né qualche impatto in più da mitigare; ad Hasankeyf è in ballo la dignità di un intero popolo da sempre represso nella regione. Un banchiere che si professa di centro-sinistra andrebbe di persona a vedere che cosa succede ad Hasankeyf, a parlare con i contadini curdi sotto lo sguardo violento dei servizi di sicurezza turchi. Altrimenti rimarrebbe un banchiere come gli altri.

(Antonio Tricarico)


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Turchia Curdi Profumo Unicredit

permalink | inviato da pensatoio il 24/2/2008 alle 20:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


20 febbraio 2008

Disordine internazionale

Il riconoscimento da parte dell'Italia dell'autoproclamatasi Repubblica del Kosovo sarà un evento grave e triste al contempo. Questo perchè ratificherà ancora una volta il doppio criterio esistente nell'attuale disordine internazionale, per cui alcuni popoli hanno speranza di vedere realizzate le loro legittime aspirazioni ed alcuni popoli no. In questo modo aumenta il discredito in cui si trovano sia le istituzioni sovranazionali tipo le Nazioni Unite sia la stessa Unione Europea divisa ma ancor più subalterna ai disegni degli Usa che attraverso la Nato tendono sempre a forzare la politica europea. Forse si vuole evitare di farsi scavalcare, si vuole al tempo stesso esercitare una pressione sulla Russia (ma conviene ?), ma il rischio è che la rendita fintopacifista dell'Europa venga progressivamente meno. Probabilmente la cosa si risolverà se entrambi gli Stati confluiranno nell'Unione europea. Ma non è escluso che sarà l'Unione Europea a dover digerire un brutto rospo. Forse si voleva esorcizzare la presenza di un'appendice fondamentalista islamica nel nostro continente, ma il traffico di armi e di droga, oltre le basi militari Usa, ci rassicurano di più ?
A me pare che si stia giocando comunque con il fuoco. Ma soprattutto si sta rendendo ancora più caotica la gestione delle tensioni nazionalistiche in Europa e nel mondo. Nel frattempo Curdi della Turchia e Palestinesi stanno a guardare. E la rabbia non si dimentica.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Kosovo palestinesi Europa Usa Russia Curdi Serbia

permalink | inviato da pensatoio il 20/2/2008 alle 14:8 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa

sfoglia     febbraio        aprile
 

 rubriche

Diario
Filosofia
Politica
Articoli
deliri
Schegge
Ontologia
Epistemologia
Storia
Ermeneutica
Conto e racconto
Comunismo

 autore

Ultime cose
Il mio profilo

 link

italo nobile
Periecontologia
blog filosofia analitica
porta di massa (filosofia)
Crisieconflitti
Blog di crisieconflitti
Rescogitans
Spettegolando
Being and existence
Josiah Royce
filosoficonet
Russell on proposition
Wittgenstein against Russell
Landini on Russell
Kalam argument
Internet enciclopedy of philosophy
Sifa
swif
Moses
Grayling
Bas Van Fraassen
Gilbert Harman
Nordic journal of Philosophical logic
Paideia Project
Ousia
Diogene : filosofare oggi
formamentis
riflessioni
Articoli filosofici
Ancient Philosophy
Dialegesthai
Hegel in MIA
MIA . risorse filosofiche
Gesù e la storia
piergiorgio odifreddi
renato palmieri
Dizionario sanscrito
Lessico aramaico
Cultura indù
Lessico indiano
Mitologie
Egittologia
Archeogate
Popoli antichi
Antichi testi cristiani
Bibbia
Testi biblici e religiosi
Agiografia
Eresie
Critica della Bibbia
Psychomedia
Rabindranath Tagore
La Pietà di Michelangelo
Sapere
google
Wikipedia
Libri in commercio
google traduttore
libri su google
Emiliano Brancaccio
Libri in commercio2
Dispense
crisieconflittiblog
l'ernesto
Essere comunisti
manifesto
Liberazione
Proteo Vasapollo
Appello degli economisti
Krisis
Rivista del Manifesto
n+1
Temi marxisti
Ripensare Marx
Gianfranco La Grassa
Ripensare Marx 2
Costanzo Preve
CriticaMente
Mercati esplosivi
Intermarx
Archivio marxista
35 ore
Gianfranco Pala
Contraddizione
falcemartello
Comunisti internazionalisti
Comedonchisciotte
Che fare
Teoria critica libertaria
Bellaciao
Anarcocomunisti
Informationguerrilla
Scambio senza denaro
Chaos
Guerra globale
Peacelink
Altraeconomia
Brianza popolare
indymedia napoli
Partito comunista internazionale
Prometeo
Giano
Cervetto
Rivoluzione comunista
P.C.internazionale (sinistra)
Teoria e prassi
Contropiano
Mazzetti
mazzetti2
vis a vis
Rotta comunista
Erre
Indymedia lavoro
Il pane e le rose
Articoli neweconomy
Noam Chomsky
Malcom X economia
La Voce.info
Z-Anarchismo
Iura Gentium
Domenico Gallo
Articolo 21
ansa
Openpolis
Asca (agenzia stampa)
Repubblica
Corriere della Sera
Adnkronos
Agenzia giornalistica italiana
Il Foglio
Informazioni on line
Rapporto Amnesty
Governo italiano
Inail
Avvisatore Parlamento
Inps
Istat
Censis
Rete no-global
Greenpeace
Utopie
Associazione pro Cuba
Rassegna stampa
Rassegna sindacale
Lucio Manisco
Nonluoghi
Osservatorio Balcani
Comunisti italiani
Rifondazione
Peace reporter
Centroimpastato
Democrazia e legalità
Società civile
Beppe Grillo
Alternative
Un mondo possibile
Laboratori di società
Antiutilitarismo
Mediawatch
Megachip
Le monde diplomatique
Report
Forum Palestina
Il filo rosso
Il Dialogo
Giulietto Chiesa
Guerraepace
Namaste
NensVisco Bersani
Unità
Sinistri progetti
Socialpress
Cafebabel
Terreliberedallamafia
Maria Turchetto
Carta
Carmilla
Lettera internazionale
Jacopo Fo
Globalproject
Attac
Anarchivio
Resistenze
Micromegas
Sbilanciamoci
War news
Tobin tax
Un ponte per
Uruknet
Lettera 22
Rainews
Reti invisibili
Centomovimenti
Euronews
Nidil Cgil
Chain workers
Cani sciolti
Ivan Ingrilli (sanità)
Sanità mondiale
Almanacco dei misteri
Rapporto Amnesty
Diritto del lavoro
Atlante geopolitico
Criticamente
Disinformazione
istitutobrunoleoni
Statistiche Bankit
Debitopubblico
Economia politica
Rasegna stampa economia
Dizionario economia
Cnel
formazionelavoratori
Confcommercio
Affari esteri
Teocollectorborse
Businessonline
Linneo economia
Economia e società aperta
Statistiche annuario ferrarese
Eures
Cgil Lombardia
Fondazione Di Vittorio
Fai notizia
Luogo comune
Zoopolitico
ok notizie
Wikio
La mia notizia
Youtube
Technorati
Blog
Answers
La leva di Archimede
Eguaglianzaelibertà
Liberanimus
Link economici
campioni pugilato
All words (dizionari)
Babelfish traduttore
Dieta
Cucina 2 : Buonissimo
Calorie
Cucina
Primi piatti
Dieta 2
Last minute
Dica 33
Schede medicinali
Dizionario etimologico
Dizionari
E-testi
Foto da internet
Ferrovie dello Stato
La Gazzetta dello Sport
Incucina
Cucina napoletana
Tabelle nutrizionali
Altalex
Pagine bianche
Calcola inflazione e interessi
Film Tv
Fuoco
Studium
Amica Mia di Pigura
prc valdelsa
Siddhartino
Altromedia
Trashopolis
lotte operaie nel mondo
vulvia
Korvo Rosso
La tela di Penelope
Conteoliver
Mario
Cloroalclero
Fronesis
Il mondo di Galatea
Polpettine
Tisbe
Lameduck
aiuto
Daciavalent
Arabafenice
Batsceba
Pibua
Guevina
Vietato cliccare
Cattivomaestro
Khayyamsblog
Francesco Nardi
Alex321
Ciromonacella
Comicomix
Devarim
Raccoon
La grande crisi del 2009 (cronache)
Giornalettismo
Zio Antonio
Radioinsurgente
Garbo
Vita da St(r)agista
sonolaico
serafico
jonathan fanesi
Valhalla
Millenniumphoenix
gianfalcovignettista
occhidaorientale
Undine
Capemaster
Mimovo
antonio barbagallo
Nefeli
Secondoprotocollo
Nessunotocchisaddam
Pragmi
Rigitans
Alessandro
Formamentisblog
Corso di traduzione letteraria
Filosofia del web
Mediamente
Psicopolis
Blog cognitivismo
Dswelfare
Caffeeuropa
Stefano Borselli
Domenico De simone
Andrea Agostini
democrazia diretta
Finkelstein
Movisol
Società e conflitto
menoStato
Settantasette
la Cia
misteri e cospirazioni
Globalizzazione
Centroimpastato
Tugan Baranovsky
Wright su reddito garantito
Contro il lavoro
Assenteismo e operai
Auschwitz e il marxismo
Cestim migrazioni
Salute naturale
Signoraggio
Umanitànova
Crisi della liquidità
Cooperazione tra cervelli
La Grassa su Bettelheim
Marx e Lange
Gramsci e la globalizzazione
Marx e la crisi
Prc quinto Congresso
Lessico gramsciano
Il virus inventato
Lotte disoccupati francesi
Biospazio
Storia nonviolenza
Tax justice network
Marx e la crisi
Seminari della controra
Valori e prezzi
Veti Usa a risoluzioni Onu
Anarchici
Nuovi mondi media
Stele e cartigli egizi
Libro dei morti
Egitto
Egitto2
Egitto3
Egitto4
Egitto5
Storia delle Brigate Rosse
Guide di Dada net
Aljazira.it
Arab monitor
Il Giornale
Cultura cattolica
Il denaro
Aldo Pietro Ferrari
Asianews
Storia della birra
Storia contemporanea
Dossier Legge Biagi
Ateneonline

Blog letto 1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0

Feed ATOM di questo blog Atom