.
Annunci online

  pensatoio passeggiate per digerire l'attuale fase storica
 
Diario
 


 

 

Sono marxista

 




Darfur Day

Annuncio Pubblicitario

gaza_black_ribbon






sotto la media l'Italia arranca, con questi media l'Italia crepa







  


        
Articoli di filosofia

Il futuro delle filosofie
http://www.italonobile.it/Il%20futuro%20delle%20filosofie.htm

L'argomentazione apagogica sulla verità in Vittorio Hosle
http://www.italonobile.it/Esiste%20verità.htm

Pensiero di Pensiero...
http://www.italonobile.it/pensiero%20di%20pensiero.htm

La teoria delle descrizioni definite di Bertrand Russell

La x è solo un segno ?

Dall'assenza del segno al segno dell'assenza

Dallo zero alla variabile


Frege e la negazione

Frege e l'esistenza

Senso e denotazione in G. Frege

Concetto e Oggetto in G. Frege

Frege e la logica

Frege e il pensiero

Concetto e rappresentazione in G.Frege

Funzione e concetto in G. Frege

Il senso e la denotazione dei concetti in Frege

La connessione dei concetti in Frege

Ontologia del virtuale
http://www.italonobile.it/Ontologia%20del%20virtuale.htm

L'eliminazione della metafisica di R. Carnap

Conoscenza e concetto in M. Schlick

Schlick e la possibilità di altre logiche

Tempo e spazio in Schlick

Schlick e le categorie kantiane

Apparenza e realtà in Schlick

Concetti e giudizi in Schlick

Analitico e sintetico in Schlick

Evidenza e percezione in Schlick

Giudizio e conoscenza in Schlick

Il reale secondo Schlick

La critica di Schlick all'intuizione

Definizioni e sistemi formali in Schlick

La logica in Schlick

La verificazione in Schlick

La verità in Schlick

Lo scetticismo nell'analisi secondo Schlick

Lo scopo della conoscenza in Schlick

Logico e psicologico in Schlick

L'unità di coscienza secondo Schlick

Schlick e la svolta della filosofia

Schlick e l'induzione

Matematica e realtà in Schlick


Alexius von Meinong e la teoria dell'oggetto


Bernard Bolzano e una logica per la matematica

Contenuto e oggetto in Kazimierz Twardowski

Jean Piaget e la conservazione delle quantità continue

L'attualità di Feyerabend

Sul Gesù storico
http://www.italonobile.it/La%20spartizione%20delle%20vesti.htm

La coscienza secondo Thomas Nagel
http://www.italonobile.it/la%20doppia%20vita%20del%20conte%20Dracula.htm

Filosofia e visione
http://www.italonobile.it/l'immagine%20della%20filosofia.htm
http://pensatoio.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=614562

Ermeneutica della luce e dell'ombra
http://www.italonobile.it/all'ombra%20della%20luce.htm
http://pensatoio.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=614557

Il test di Fantuzzing: mente e società
http://www.italonobile.it/Test%20di%20Fantuzzing.htm

Metafisica oggi
http://www.italonobile.it/metafisica.htm

La merce in Marx

Una teoria marxista della crisi : un primo livello di riflessione


Globalizzazione economica e giuridica
http://www.italonobile.it/globalizzazione.htm
http://pensatoio.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=615609

Guerra, marxismo e nonviolenza
http://www.italonobile.it/Guerra,%20marxismo%20e%20non%20violenza.htm
http://pensatoio.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=615613

Utopia e stato d'eccezione
http://www.italonobile.it/utopia%20e%20stato%20d'eccezione.htm
http://pensatoio.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=622445

Il reddito di cittadinanza
http://www.crisieconflitti.it/public/Nobile1.pdf

Keynes da un punto di vista marxista

Appunti marxiani 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10



STORIA DEI NUMERI E DELLE CIFRE NUMERICHE
http://www.italonobile.it/genealogia%20della%20matematica.htm

La comunicazione nel linguaggio scientifico e la filosofia

 http://pensatoio.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=614558



Lemmi Wikipedia da me integrati
Alexius Meinong
Bernard Bolzano
Storia dei numeri
Sistema di numerazione
Sistema di numerazione cinese
Sistema di numerazione maya


Il Capitale di Marx e altro
1 2  3  4  6  7  8  9
10  11  12  13  14  15  
16  17  18  19  20  21
22  23  24  25  26  27
28  29  30  31  32 

 

Dibattito su Emiliano Brancaccio
1 2 3

Quelli che la crisi l'avevano prevista

Cazzari Nobel

Le molte cazzate del Nobel cazzaro

 

DISCLAIMER (ATTENZIONE):
l'Autore dichiara di non essere
responsabile per i commenti
inseriti nei post. Eventuali
commenti dei lettori, lesivi
dell'immagine o dell'onorabilità
di persone terze non sono da
attribuirsi all'Autore, nemmeno se
il commento viene espresso
in forma anonima o criptata.







30 marzo 2010

Aldo Garzia : Olof Palme e il socialismo democratico

Gli Editori Riuniti University Press hanno inviato in libreria Olof Palme e il socialismo democratico, un'antologia di scritti e discorsi del leader svedese. Si tratta di un piccolo evento editoriale perché è la prima volta che quei testi sono tradotti in italiano. Del «modello svedese» si è discusso appassionatamente in alcuni cenacoli della sinistra italiana degli anni Settanta. Anche la personalità politica e di statista di Palme ha incuriosito a lungo, prima che una mano tuttora misteriosa premesse il grilletto nella notte del 28 febbraio 1986 uccidendolo all'uscita di un cinema mentre si apprestava a fare ritorno in metropolitana nella sua residenza accompagnato dalla moglie. Dopo quel delitto politico, l'oblio è tornato a dominare il dibattito italiano sulla socialdemocrazia svedese, che intanto declinava priva del suo leader di maggior prestigio. Destino d'oblio capitato pure a personaggi del calibro del tedesco Willy Brandt e dell'austriaco Bruno Kreisky che - come Palme - avevano cercato di far risorgere la socialdemocrazia europea negli anni più bui della «guerra fredda». Chi voleva documentarsi su quella fase, aveva a disposizione in italiano solo un libro del 1976 (Quale socialismo per l'Europa, edizioni Lerici), introdotto da Gaetano Arfè, che raccoglieva un carteggio tra Brandt, Palme e Kreisky che si interrogavano sul passaggio d'epoca di quegli anni. Avendo scritto l'unica biografia in italiano di Palme (Editori Riuniti, 2007), posso testimoniare l'assoluta assenza di fonti perfino sui suoi incontri con Enrico Berlinguer a Roma nel 1983 e nel 1984. Ora il lettore può farsi finalmente una opinione sulle idee-forza di uno straordinario protagonista della scena europea prima che cadesse il Muro di Berlino. E può orientarsi sui riferimenti politici contenuti nei testi tradotti grazie alla puntuale introduzione di Monica Quirico, curatrice e ideatrice del libro.

Gli interventi raccolti in volume sono per lo più discorsi tenuti in occasioni pubbliche, ma sufficientemente significativi del linguaggio e della politica di Palme. Emerge innanzitutto la sua fiducia nella democrazia politica ed economica come fucina di consenso e trasformazioni. Del resto, la storia del welfare svedese si basa sul ruolo attivo degli operai e dei sindacati in un sistema di cogestione delle imprese all'interno di una economia di mercato regolato. È quella stessa tradizione che porterà proprio Palme a indicare nel Piano Meidner, alla fine degli anni Settanta, il punto critico mai raggiunto da un'altra esperienza socialdemocratica di governo (ecco perché tornare a discuterne): la possibilità che i lavoratori diventassero proprietari delle imprese reinvestendone in forma concordata i profitti. A Palme, per indicare questa meta, piaceva usare una precisa metafora: «Il capitalismo assomiglia a una pecora che va tosata periodicamente ma non ammazzata».
In questi discorsi raccolti in volume emerge anche il protagonismo di Palme sulla scena internazionale, che è poi l'apporto qualitativamente nuovo da lui dato alla storia della socialdemocrazia svedese che passa dal tradizionale «neutralismo» a un «neutralismo attivo» capace di agire sulla scena mondiale. Dal no alla guerra in Vietnam (pagata con la rottura dei rapporti diplomatici tra Stoccolma e Washington) al sostegno dei movimenti di liberazione nel Terzo mondo e di quelli democratici in Europa (Spagna, Grecia, Portogallo), dal contrasto dell'espansionismo sovietico alla ferma posizione anti-riarmo in Europa dei primi anni Ottanta, fino alla scelta di agire contro il regime dell'apartheid in Sudafrica e di mediare nei conflitti su mandato dell'Onu (come nel caso della guerra Iran-Iraq iniziata nel 1980). Da qui l'ipotesi che Palme potesse diventare segretario generale del Palazzo di Vetro.
Dalla lettura dei discorsi del leader svedese, si rafforza la convinzione che egli abbia interpretato un originale modo di pensare il socialismo nei decenni Settanta e Ottanta, frutto certo della storia del movimento operaio svedese e della più ferma autonomia dall'Unione sovietica e dagli Stati uniti. Ciò ha reso credibili i suoi progetti di critica e correzione del capitalismo che avevano nell'estensione delle conquiste del welfare il principale obiettivo di politica interna. E proprio con l'azione di Palme la Svezia, paese di nove milioni di abitanti, ha conquistato un ruolo e un prestigio internazionali inversamente proporzionali al peso della sua popolazione.
Se c'è stata una «terza via» tra capitalismo e comunismo nei decenni passati, non può che essere quella della Svezia di Palme. Come annota Monica Quirico, proprio per gli audaci indirizzi della sua politica Palme era un leader molto amato e molto odiato in patria dove era diventato premier nel 1969 raccogliendo il testimone di Tage Erlander. Sconfitto nelle elezioni del 1976, era tornato a guidare il governo nel 1982 ed era ancora primo ministro quando fu ucciso nel 1986.
Valga per tutte questa citazione di Palme presente nel volume: «La politica è desiderare qualcosa. La politica socialdemocratica consiste nell'auspicare un cambiamento. È chiaro tuttavia che il desiderio deve avere un indirizzo, e il cambiamento una meta. Noi socialisti siamo abbastanza presuntuosi da auspicare il cambiamento perché sappiamo che questo può trasformare le utopie in realtà».


18 dicembre 2007

Italia e Danimarca

In un post precedente dove citavo la critica di Emiliano Brancaccio al Prof Ichino in un articolo di "Liberazione" di qualche tempo fa c'è stata una piccola discussione dove il buon Titollo ha così esposto le sue tesi : "1) fra Italia e DK ci in primo luogo differenze sostanziali nella struttura produttiva ed educativa, che non sono elementi indipendenti dal design giuslavoristico che si vuole scegliere. In secondo luogo in Italia il mercato del lavoro presenta diseguaglianze (per età, sesso, regione, durata, livelli di tutela, livelli di legalità) che la DK non ha. Di solito a problemi diversi si risponde con strumenti diversi. Già questo basterebbe per mettere in soffitta la flexsecurity.

2) La flexsecurity, by definition, è una combinazione di elevata flessibilità in entrata/uscita dal lavoro ed elevata protezione sociale. Io ho solamente chiesto se è davvero auspicabile avere una società in cui gli individui sono obbligati a saltare da un lavoro ad un altro, secondo il giudizio insindacabile delle imprese e dal mercato, due variabili fuori dal controllo democratico (le scelte strategiche di una azienda vengono prese dal suo management, non dal Parlamento o dai lavoratori che vi sono occupati). E' una questione di filosofia sociale.

3) non capisco questo continuo richiamo al reddito di cittadinanza, che è un provvedimento che non c'entra nulla con il lavoro: esso è solo un reddito monetario a cui hanno diritto tutti i cittadini che non hanno altre forme di guadagno (reddito da lavoro, indennità di disoccupazione di breve o lunga durata, borsa di studio, ...), indipendentemente dalla propria condizione di ex-lavoratore. In Italia ci sono le suore, i preti e il volontariato (ovvero la generosa carità) a prendersi in carico gli indigenti. Nei Paesi civili è la società, attraverso lo Stato, a farsi carico di queste situazioni di difficoltà (ovvero la solidarietà sociale) per permettere a ciascuno di essere considerato un cittadino come tutti gli altri. Riassunto con uno slogan, in Italia si aiuta chi resta indietro, in Scandinavia si lavora affinchè nessuno resti indietro.


Poi ha aggiunto : "Ammetto di essere un po' retrò e di faticare a sintonizzarmi su questa logica compensativa che sta facendo proseliti pure in aree politiche impensabili. Da buon socialdemocratico ho sempre pensato che il compito dello Stato fosse quello di far lavorare più persone possibili e nelle migliori condizioni (Piena e buona occupazione, si diceva). Il fatto che questo compito sia stato ormai quasi completamente delegato al mercato (credo con la convinzione, assai ideologica, che il mercato sia una istituzione in grado di allocare sempre in modo ottimale le risorse) dà l'idea della regressione politico-culturale che si è avuta negli ultimi 20 anni.
Non giova all'Italia il fatto di avere un partito sedicente riformista che ormai da tempo si è consegnato al nemico, senza condizioni. Ma nemmeno una sedicente sinistra radicale che da anni ha impostato un dibattito sugli strumenti (art.18, legge Biagi, ...) invece che sugli obiettivi, finendo per ritagliarsi il non-piacevole ruolo di retroguardia politica. Il fatto che le opinioni più eterodosse provengano da Luciano Gallino o Paolo Leon, due che marxisti non lo sono mai stati e che provengono dalla sinistra liberale d'ispirazione anglosassone, la dice lunga sulla disastrosa situazione in cui versa il dibattito politico italiano.
"






Credo che sia giusto e opportuno rispondere a questa provocazione intellettuale :
A) Inizialmente una precisazione : non intendo propagandare la flexicurity danese, anche perchè ho ospitato una citazione di un economista che è perplesso proprio sulla possibilità di importare un modello del genere. E tuttavia ho sostenuto più volte l'opportunità di adottare il reddito di cittadinanza e di essere disposto in cambio di una ricezione a livello costituzionale di tale strumento a cedere sull'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. Ma questo non mi sembra in maniera immediata l'adozione di un modello di flexicurity sul tipo di quello danese.

B) Oltre all'articolo 18 in Italia, quali sono gli strumenti che impediscano o controllino la facoltà delle imprese di assumere e licenziare ? Cioè, per il tuo auspicio di filosofia sociale c'è un esempio attuale o un progetto di politica economica che lo renda concreto ?  La politica della piena occupazione quali concrete possibilità ha di farsi strada se non rendendo più precario e/o mal pagato il lavoro ?

C) Quando si parla di reddito di cittadinanza non ci si rende conto che esso è una famiglia di strumenti o meglio una famiglia di diverse ipotesi, per cui definirlo in maniera schematica (perchè si condivide la definizione di uno o di un altro) non contribuisce granchè alla discussione. Per una trattazione più completa rinvio al mio articolo sulla Rivista telematica "Crisieconflitti", dove ipotizzo (ma lo ha fatto il giuslavorista Bronzini prima di me) che il reddito di cittadinanza possa essere la componente minima di una più ampia famiglia di redditi quali indennità di disoccupazione e pensioni.

D) Affidare l'aiuto gli indigenti a Chiesa e volontariato ti sembra una soluzione sostenibile nel lungo periodo ? Ma allora perchè ci si lamenta del fatto che la Chiesa pretenda (ed abbia conforto dalla maggioranza delle forze politiche) di mettere bocca in quelle che la cultura laica considera scelte personali degli individui ? Se la Chiesa gestisce una così larga parte dei processi di riproduzione sociale perchè negarle la valenza di soggetto politico ed istituzionale, perchè a coloro che aiuta essa non può chiedere esplicitamente un'adesione ideologico-politica che riguardi anche gli stili di vita ? Il reddito di cittadinanza potrebbe invece essere uno strumento per rimodulare lo Stato sociale e per affrancare l'assistenza dall'oligopolio di marca religiosa.

E) Se negli Stati scandinavi, come tu stesso dici è lo Stato a farsi carico delle situazioni di difficoltà, anche in Scandinavia si aiuta chi è rimasto indietro, non è che si riduca tutto alla politica attiva del lavoro. Il problema è chi e come lo si fa.  Certo, negli ultimi 20 anni c'è stato un arretramento, ma c'è anche una oggettiva difficoltà di riprodurre il lavoro salariato anche nelle forme legate all'intervento dello Stato (su questo ti rimando agli scritti di Giovanni Mazzetti)

F) Cosa più importante, non condivido del tutto il fatto che si metta il lavoro al centro della società e si consideri la solidarietà un momento di elemosina o di aiuto condizionato al più rapido reinserimento lavorativo. Perciò credo che il reddito di cittadinanza vada reinterpretato e collegato anche alla scelta del non-lavoro. Non lo faccio solo sulla scia delle teorie legate al Negri e/o al Settantasette, ma sulla base della critica fatta da Marx al programma di Gotha. E non è un caso che Oskar Lange abbia elaborato una tesi (che rientra nella famiglia delle ipotesi sul reddito di cittadinanza) che poi è stata fatta propria dal keynesiano Meade.

G) Quanto alla questione dell'insistenza sugli strumenti e non sugli obiettivi, io sono del parere che la questione degli strumenti sia la questione di come si riescano a conciliare diversi obiettivi e diversi valori e dunque non è fuorviante rispetto alla discussione sugli obiettivi stessi. Sarebbe interessante sapere come tu ritenga che si possano perseguire gli stessi obiettivi attraverso diversi strumenti.


sfoglia     febbraio        aprile
 

 rubriche

Diario
Filosofia
Politica
Articoli
deliri
Schegge
Ontologia
Epistemologia
Storia
Ermeneutica
Conto e racconto
Comunismo

 autore

Ultime cose
Il mio profilo

 link

italo nobile
Periecontologia
blog filosofia analitica
porta di massa (filosofia)
Crisieconflitti
Blog di crisieconflitti
Rescogitans
Spettegolando
Being and existence
Josiah Royce
filosoficonet
Russell on proposition
Wittgenstein against Russell
Landini on Russell
Kalam argument
Internet enciclopedy of philosophy
Sifa
swif
Moses
Grayling
Bas Van Fraassen
Gilbert Harman
Nordic journal of Philosophical logic
Paideia Project
Ousia
Diogene : filosofare oggi
formamentis
riflessioni
Articoli filosofici
Ancient Philosophy
Dialegesthai
Hegel in MIA
MIA . risorse filosofiche
Gesù e la storia
piergiorgio odifreddi
renato palmieri
Dizionario sanscrito
Lessico aramaico
Cultura indù
Lessico indiano
Mitologie
Egittologia
Archeogate
Popoli antichi
Antichi testi cristiani
Bibbia
Testi biblici e religiosi
Agiografia
Eresie
Critica della Bibbia
Psychomedia
Rabindranath Tagore
La Pietà di Michelangelo
Sapere
google
Wikipedia
Libri in commercio
google traduttore
libri su google
Emiliano Brancaccio
Libri in commercio2
Dispense
crisieconflittiblog
l'ernesto
Essere comunisti
manifesto
Liberazione
Proteo Vasapollo
Appello degli economisti
Krisis
Rivista del Manifesto
n+1
Temi marxisti
Ripensare Marx
Gianfranco La Grassa
Ripensare Marx 2
Costanzo Preve
CriticaMente
Mercati esplosivi
Intermarx
Archivio marxista
35 ore
Gianfranco Pala
Contraddizione
falcemartello
Comunisti internazionalisti
Comedonchisciotte
Che fare
Teoria critica libertaria
Bellaciao
Anarcocomunisti
Informationguerrilla
Scambio senza denaro
Chaos
Guerra globale
Peacelink
Altraeconomia
Brianza popolare
indymedia napoli
Partito comunista internazionale
Prometeo
Giano
Cervetto
Rivoluzione comunista
P.C.internazionale (sinistra)
Teoria e prassi
Contropiano
Mazzetti
mazzetti2
vis a vis
Rotta comunista
Erre
Indymedia lavoro
Il pane e le rose
Articoli neweconomy
Noam Chomsky
Malcom X economia
La Voce.info
Z-Anarchismo
Iura Gentium
Domenico Gallo
Articolo 21
ansa
Openpolis
Asca (agenzia stampa)
Repubblica
Corriere della Sera
Adnkronos
Agenzia giornalistica italiana
Il Foglio
Informazioni on line
Rapporto Amnesty
Governo italiano
Inail
Avvisatore Parlamento
Inps
Istat
Censis
Rete no-global
Greenpeace
Utopie
Associazione pro Cuba
Rassegna stampa
Rassegna sindacale
Lucio Manisco
Nonluoghi
Osservatorio Balcani
Comunisti italiani
Rifondazione
Peace reporter
Centroimpastato
Democrazia e legalità
Società civile
Beppe Grillo
Alternative
Un mondo possibile
Laboratori di società
Antiutilitarismo
Mediawatch
Megachip
Le monde diplomatique
Report
Forum Palestina
Il filo rosso
Il Dialogo
Giulietto Chiesa
Guerraepace
Namaste
NensVisco Bersani
Unità
Sinistri progetti
Socialpress
Cafebabel
Terreliberedallamafia
Maria Turchetto
Carta
Carmilla
Lettera internazionale
Jacopo Fo
Globalproject
Attac
Anarchivio
Resistenze
Micromegas
Sbilanciamoci
War news
Tobin tax
Un ponte per
Uruknet
Lettera 22
Rainews
Reti invisibili
Centomovimenti
Euronews
Nidil Cgil
Chain workers
Cani sciolti
Ivan Ingrilli (sanità)
Sanità mondiale
Almanacco dei misteri
Rapporto Amnesty
Diritto del lavoro
Atlante geopolitico
Criticamente
Disinformazione
istitutobrunoleoni
Statistiche Bankit
Debitopubblico
Economia politica
Rasegna stampa economia
Dizionario economia
Cnel
formazionelavoratori
Confcommercio
Affari esteri
Teocollectorborse
Businessonline
Linneo economia
Economia e società aperta
Statistiche annuario ferrarese
Eures
Cgil Lombardia
Fondazione Di Vittorio
Fai notizia
Luogo comune
Zoopolitico
ok notizie
Wikio
La mia notizia
Youtube
Technorati
Blog
Answers
La leva di Archimede
Eguaglianzaelibertà
Liberanimus
Link economici
campioni pugilato
All words (dizionari)
Babelfish traduttore
Dieta
Cucina 2 : Buonissimo
Calorie
Cucina
Primi piatti
Dieta 2
Last minute
Dica 33
Schede medicinali
Dizionario etimologico
Dizionari
E-testi
Foto da internet
Ferrovie dello Stato
La Gazzetta dello Sport
Incucina
Cucina napoletana
Tabelle nutrizionali
Altalex
Pagine bianche
Calcola inflazione e interessi
Film Tv
Fuoco
Studium
Amica Mia di Pigura
prc valdelsa
Siddhartino
Altromedia
Trashopolis
lotte operaie nel mondo
vulvia
Korvo Rosso
La tela di Penelope
Conteoliver
Mario
Cloroalclero
Fronesis
Il mondo di Galatea
Polpettine
Tisbe
Lameduck
aiuto
Daciavalent
Arabafenice
Batsceba
Pibua
Guevina
Vietato cliccare
Cattivomaestro
Khayyamsblog
Francesco Nardi
Alex321
Ciromonacella
Comicomix
Devarim
Raccoon
La grande crisi del 2009 (cronache)
Giornalettismo
Zio Antonio
Radioinsurgente
Garbo
Vita da St(r)agista
sonolaico
serafico
jonathan fanesi
Valhalla
Millenniumphoenix
gianfalcovignettista
occhidaorientale
Undine
Capemaster
Mimovo
antonio barbagallo
Nefeli
Secondoprotocollo
Nessunotocchisaddam
Pragmi
Rigitans
Alessandro
Formamentisblog
Corso di traduzione letteraria
Filosofia del web
Mediamente
Psicopolis
Blog cognitivismo
Dswelfare
Caffeeuropa
Stefano Borselli
Domenico De simone
Andrea Agostini
democrazia diretta
Finkelstein
Movisol
Società e conflitto
menoStato
Settantasette
la Cia
misteri e cospirazioni
Globalizzazione
Centroimpastato
Tugan Baranovsky
Wright su reddito garantito
Contro il lavoro
Assenteismo e operai
Auschwitz e il marxismo
Cestim migrazioni
Salute naturale
Signoraggio
Umanitànova
Crisi della liquidità
Cooperazione tra cervelli
La Grassa su Bettelheim
Marx e Lange
Gramsci e la globalizzazione
Marx e la crisi
Prc quinto Congresso
Lessico gramsciano
Il virus inventato
Lotte disoccupati francesi
Biospazio
Storia nonviolenza
Tax justice network
Marx e la crisi
Seminari della controra
Valori e prezzi
Veti Usa a risoluzioni Onu
Anarchici
Nuovi mondi media
Stele e cartigli egizi
Libro dei morti
Egitto
Egitto2
Egitto3
Egitto4
Egitto5
Storia delle Brigate Rosse
Guide di Dada net
Aljazira.it
Arab monitor
Il Giornale
Cultura cattolica
Il denaro
Aldo Pietro Ferrari
Asianews
Storia della birra
Storia contemporanea
Dossier Legge Biagi
Ateneonline

Blog letto 1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0

Feed ATOM di questo blog Atom