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Cento chiodi

Il film di Olmi "Cento chiodi" è (pare) una riflessione sulla religione...
Eppure una delle citazioni più frequenti è «Tutti i libri del mondo non valgono un caffè con un amico».
Una santa verità.
I monaci Zen pare mettevano i loro sutra ben rilegati vicino alle latrine e criticavano la cultura libresca. Allora l'istruzione era un lusso e si dovevano comunicare le nobili verità anche all'analfabeta.
Tuttavia uno slogan del genere in Italia mi sembra una presa per il culo. Una gratuita propaganda all'analfabetismo di ritorno. Tanto che l'attore protagonista è Raz Degan.
I libri qui li leggono in pochi, anche se la scuola era gratuita sino a qualche anno fa.
Pensate un po' se questa frase dovesse arricchire un comizio di Flavia Vento....
"La mia scuola è la strada..." direbbe fiero un ragazzino che ha deciso di fare il pusher...
E poi la pippa sull'amicizia: ma se penso che anche Berlusconi e Confalonieri sono amici, mi viene voglia di fiondarmi in una biblioteca anche se fossi cieco.
Perchè Olmi questo film non lo pubblicizza in Svezia ?
E se proprio lo deve fare in Italia, perchè non prova ad inchiodare una Playstation ?

Pubblicato il 26/3/2007 alle 1.5 nella rubrica Filosofia.

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