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Incipit

Richiamato alle armi da Tisbe e da Cima,
sparo anch'io i miei cinque incipit (due dei quali sono simili a quelli di Tisbe) :
1) Aleksej Fedorovic Karamazov era il terzo figlio di quel possidente del nostro distretto, Fedor Pavlovic Karamazov, che fu tanto noto ai suoi tempi (e anche adesso è ricordato fra noi) per la sua tragica e oscura fine, avvenuta precisamente tredici anni fa, e intornò alla quale parlerò a suo luogo. (Da I Fratelli Karamazov di F. Dostoevskij)
2) Alla fine di novembre, durante il disgelo, il treno della linea ferroviaria Pietroburgo-Varsavia si andava avvicinando a tutta velocità, verso le nove del mattino, a Pietroburgo. L'umidità e la nebbia erano tali che s'era fatto giorno a fatica; dai finestrini del vagone era difficile distinguere alcunché a dieci passi a destra e a sinistra. Fra i passeggeri c'era anche chi tornava dall'estero, ma erano affollati soprattutto gli scompartimenti di terza classe, pieni di piccoli uomini d'affari che non venivano da troppo lontano. Tutti, com'è logico, erano stanchi, gli occhi appesantiti per la nottata trascorsa, tutti infreddoliti, i visi pallidi, giallastri, color della nebbia. (Da L'Idiota di F. Dostoevskij)
3) Non importa sapere come nacquero quelle sorprendenti parole. La aiutò forse una frase che egli pronunciò senza alcun presentimento mentre camminavano lentamente insieme dopo aver rifatto conoscenza. John Marcher era entrato da un'ora o due nella casa che ospitava May, e invitato a trattenersi a colazione come parte d'un gruppo formatosi in un'altra casa aveva potuto secondare i propri gusti confondendosi tra la folla. (da La tigre nella giungla di H. James)
4) Nell'ombra della casa, sulle rive soleggiate del fiume presso le barche, nell'ombra del bosco di Sal, all'ombra del fico crebbe Siddharta, il bel figlio del Brahmino, il giovane falco, insieme all'amico suo, Govinda, anch'egli figlio di Brahmino. Sulla riva del fiume, nei bagni, nelle sacre abluzioni, nei sacrifici votivi il sole bruniva le sue spalle lucenti. Ombre attraversavano i suoi occhi neri nel boschetto di mango, durante i giochi infantili, al canto di sua madre, durante i santi sacrifici, alle lezioni di suo padre, così dotto, durante le conversazioni dei saggi. Già da tempo Siddharta prendeva parte alle conversazioni dei saggi, si esercitava con Govinda nell'arte oratoria, nonché nell'esercizio delle facoltà di osservazione e nella pratica della concentrazione interiore. (da Siddharta di Hermann Hesse )
5) Uno spettro si aggira per l'Europa: lo spettro del comunismo. Tutte le potenze della vecchia Europa si sono coalizzate in una sacra caccia alle streghe contro questo spettro: il papa e lo zar, Metternich e Guizot, radicali francesi e poliziotti tedeschi.
Dov'è il partito di opposizione che non sia stato bollato di comunismo dai suoi avversari al governo, dove il partito di opposizione che non abbia ritorto l'infamante accusa di comunismo sia contro gli esponenti più progressisti dell'opposizione che contro i suoi avversari reazionari?
Di qui due conseguenze.
Il comunismo viene ormai riconosciuto da tutte le potenze europee come una potenza.
È ormai tempo che i comunisti espongano apertamente a tutto il mondo la loro prospettiva, i loro scopi, le loro tendenze, e oppongano alla favola dello spettro del comunismo un manifesto del partito.
A questo scopo si sono radunati a Londra comunisti delle più diverse nazionalità e hanno redatto il seguente manifesto, che viene pubblicato in lingua inglese, francese, tedesca, italiana, fiamminga e danese. (da Il Manifesto del Partito Comunista di K. Marx e F. Engels)

E ora mando la palla a Mario, Korvo Rosso,
Galatea





Pubblicato il 24/4/2007 alle 1.50 nella rubrica Filosofia.

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