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Marx e quel qualcosa di comune tra valori di scambio

Il valore di scambio può essere solo il modo di espressione, la forma fenomenica di un contenuto distinguibile da esso.

Si prendano ad es. grano e ferro. Il loro rapporto di scambio è rappresentabile da un’equazione tipo x-grano = z-ferro.

Cosa dice quest’equazione ? Dice che in due cose differenti, in x-grano e z-ferro esiste qualcosa di comune.

Dunque l’uno e l’altro sono eguali ad una terza cosa che in sé non è né l’uno né l’altro.

Ad es. per determinare e comparare la superficie di tutte le figure rettilinee, le risolviamo in triangoli ed il triangolo viene a sua volta ridotto ad un espressione astratta, il semiprodotto della base per l’altezza.

Allo stesso modo, i valori di scambio delle merci sono riducibili a qualcosa di comune.

Questo qualcosa di comune non può essere una proprietà naturale, giacchè le proprietà naturali si considerano solo in relazione ai valori d’uso.

Ed inoltre perché è l’astrazione dai valori d’uso che caratterizza il rapporto di scambio.

Entro tale rapporto un valore di scambio vale quanto un altro, un genere di merci è buono quanto un altro, se il loro valore di scambio è di uguale grandezza. Non esiste nessuna differenza fra cose che abbiano valore di scambio di eguale grandezza.

Come valori d’uso, le merci sono soprattutto di qualità differente. Come valori di scambio possono essere solo di quantità differente.

 

Qui Marx parte dalla comparabilità del valore economico delle cose (merci). Tale comparabilità è il presupposto stesso dello scambio. In sé, essa, facendo di una cosa il segno che sta per un’altra cosa, evidenzia l’esistenza di un oggetto metaempirico che spieghi la possibilità del rapporto semiotico.

Qui è la nascita della metafisica, che presuppone un apeiron, uno upokeimenon, che soggiaccia al cambiamento che da uno stato di cose porti ad un altro stato di cose. E il fatto che Marx rielabori il ragionamento proprio della metafisica  getta un velo di mistero su questa parte essenziale del discorso marxiano.

Pubblicato il 8/5/2007 alle 1.28 nella rubrica Comunismo.

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