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Marx, il valore d'uso e il valore di scambio

Una cosa può essere un valore d'uso senza essere valore. Ad es. quando la sua utilità per l'uomo non è ottenuta mediante il lavoro (aria, terra vergine).
Una cosa può essere utile e può essere prodotto di lavoro umano senza essere merce : chi soddisfa con la propria produzione il proprio bisogno, crea valore d'uso ma non merce. Per produrre merce deve produrre valore d'uso per altri, valore d'uso sociale. Tuttavia anche in questo caso, ad es. il contadino medievale produceva il grano d'obbligo per il signore feudale, ma nè il grano d'obbligo, nè la decima per il prete diventavano merci per il fatto di essere prodotti per altri : la trasmissione del prodotto deve avvenire tramite scambio.
Nessuna cosa può essere valore senza essere oggetto d'uso. Se esso è inutile, anche il lavoro contenuto in essa è inutile.

Come può essere una cosa valore d'uso senza essere valore ? Perchè Marx lo chiama "valore" d'uso se gli nega l'inclusione in ciò che è valore ?
Si può dire che il valore di scambio è un valore d'uso prodotto dal lavoro, soddisfacente bisogni altrui e trasmesso tramite lo scambio ?

Pubblicato il 25/6/2007 alle 0.31 nella rubrica Comunismo.

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