Blog: http://pensatoio.ilcannocchiale.it

Marx : Lavoro e valori d'uso

Per l'abito è indifferente essere portato da uno e dall'altro. Esso opera come valore d'uso nell'un caso, come nell'altro. Nè il rapporto tra abito e lavoro che lo produce è cambiato per il fatto che la sartoria diventa una professione particolare. Quando è stato costretto dal bisogno di coprirsi, l'uomo ha tagliato e cucito per millenni, prima che esistesse un solo sarto.
Ma l'esistenza di abito e tela, di ogni elemento della ricchezza materiale non presente in natura, ha sempre dovuto essere procurata, mediante un'attività speciale.
Il lavoro, come formatore di valori d'uso, come lavoro utile, è una condizione di esistenza dell'uomo, indipendente da tutte le forme della società ed è una necessità interna della natura, che ha la funzione di mediare il ricambio organico tra uomo e natura
img507/4209/imgstileabitoaq5.jpg

Dunque per Marx il lavoro è una dimensione sovrastorica dell'uomo, o meglio è una dimensione che si manifesta storicamente, ma la cui esistenza non è storicamente condizionata ?
E che si intende per rapporto tra uomo e natura ? Il lavoro è solo quell'attività che produce materialmente valori d'uso, oggetti che non esistono in natura ?
E i lavori legati al rapporto tra esseri umani (es. una badante) non sarebbero lavoro ?

Pubblicato il 8/7/2007 alle 23.50 nella rubrica Comunismo.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web