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Tempo di lavoro e tempo della politica tra schiavi e cittadini

 

Jean Touchard nella sua “Storia del pensiero politico” dice : “Sono gli schiavi che permettono alla Città antica di mostrarsi così esigente nei riguardi dei cittadini : l’intensità della vita politica, la continua mobilitazione dell’agorà, è possibile soltanto ad individui largamente disponibili, esenti da ogni altro impegno. Se il greco si considera soprattutto un cittadino lo deve all’altro suo corpo e cioè lo schiavo, che cittadino non è affatto

Il rapporto tra tempo di lavoro e tempo di vita e il modo con cui lo si è risolto nel corso della storia umana costituiscono forse il problema politico per eccellenza : le questioni del reddito di cittadinanza e della riduzione dell’orario di lavoro ripresentano questo antico problema in forma nuova : il reddito di cittadinanza lascia maggiore libertà di gestire tale rapporto, ma rischia di irrigidire la società in due compartimenti stagni, come nelle società antiche; la riduzione dell’orario di lavoro sarebbe più egalitaria, ma presuppone una capacità dello Stato che oggi sembra più un ottativo che un’effettiva realtà. Trovare una sintesi è il compito di una riflessione che si ispira ai principi del socialismo, marxiano e non.

Pubblicato il 25/10/2007 alle 19.57 nella rubrica Comunismo.

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