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Pavese: colline che si sovrappongono al mare ( il corpo di una donna?)

 

Troppo mare. Ne abbiamo veduto abbastanza di mare.

Alla sera, che l’acqua si stende slavata e sfumata nel nulla

L’amico la fissa e io fisso l’amico e non parla nessuno…

L’amico ha i suoi sogni

(sono un  poco monotoni i sogni allo scroscio del mare)






Dove l’acqua non è che uno specchio

Tra un’isola e l’altra di colline

Screziate di fiori selvaggi e cascate

…si contempla, guardando il bicchiere

A innalzare colline di verde sul piano del mare…

 
(Cesare Pavese)

Pubblicato il 25/11/2007 alle 21.10 nella rubrica Diario.

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