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Garantismo e ipocrisia

Il partito a cui sono iscritto sino alla fine di quest'anno si è precipitato a precisare di essere garantista con Berlusconi come con i poveracci. E che Berlusconi è un interlocutore politico con cui non si può non fare i conti. Eppure tanta solerzia lascia pensare ad una visione politica più strategica che non legata ad una battaglia sui principi.  Estromettere Berlusconi implicherebbe il governo istituzionale che tanto si paventa ? O Rifondazione vuole essere uno dei pochi soggetti a superare una soglia di sbarramento in continua ascesa ?



In realtà giocare con la soglia di sbarramento è una pratica che comunque debilita una democrazia già in cattiva salute. E trascurare l'elemento giudiziario della parabola politica di Berlusconi vuol dire chiudere gli occhi davanti  alla diffusa corruzione presente in ogni schieramento e ad ogni livello politico-istituzionale. La correttezza politica di Bertinotti rischia di essere uno schermo che impedisce di vedere il carattere infido del terreno in cui si muove la politica italiana. Se va avanti così non basterà il carattere popolare di un partito a salvarlo da un generale atteggiamento di sfiducia che sta ormai maturando nell'elettorato. Altro è personalizzare la lotta politica, altro è aiutare la magistratura ad avere un contesto politico che le consenta di svolegere tranquillamente il proprio lavoro, altro è analizzare perchè la dimensione politica stia passando attraverso le decisioni e l'arbitrio di pochi con la vile accondiscendenza di chi dovrebbe controllare e denunciare i mali vecchi e nuovi che impediscono a questo paese di entrare veramente in Europa.

Pubblicato il 14/12/2007 alle 18.35 nella rubrica Politica.

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