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La morale della favola (post dedicato ai bambini ma rivolto agli adulti)

Dietro la storia di Babbo Natale e della Befana c'è la storia oscura di un'immane tragedia, una tragedia che si consuma ogni giorno e si consumerà per altri decenni ancora : la morte a migliaia dei bambini e dei neonati. Perchè mai Novembre è il mese dei morti e perchè mai Babbo Natale e la Befana non arrivano d'estate ? Ve lo siete mai chiesti ?
Perchè d'inverno si muore : col freddo, col fuoco, col fumo, coi vapori, con la violenza familiare, con la disperazione. Ed a morire per primi sono i più deboli, i bambini, i vecchi e le donne. Ma di più i bambini, quelli appena nati.
All'inizio del secolo ventesimo nella Londra imperiale, mio nonno paterno che si trovava in una situazione discreta, generò otto figli (l'ultimo dei quali, nato nel 1909, è mio padre). Di questi uno neonato morì bruciato dalle fiamme del camino, una bella bimba dagli occhi chiari (ho le sue foto) morì di crup soffocata dal pus perchè l'infermiera in casa non riuscì a rimetterle il tubo che le era stato inserito per farlo defluire, un terzo morì di febbre spagnola a 14 anni. Si moriva, si moriva d'inverno. E' una lunga storia di morte quotidiana, che non è un'evento, ma il rumore attorno all'evento.
Chi è Wotan che caccia nelle notti d'inverno e che scende per i camini se non un dio della morte ?
Perchè le fanciulle mettevano le calze con una qualche carota per il suo cavallo, se non per impetrare mercè ? Perchè la sua ombra passasse altissima sulle loro case, senza prendersi uno di loro.. e al posto della morte portasse una volta tanto qualche dolce, qualche balocco...



E vi siete dimenticati della notte di Betlemme ? Che vuol dire Betlemme ? E chi è davvero  Erode ? Perchè i Magi proteggono il bambino da lui ?
Betlemme deriva dal cananeo Beth-lahamu (la casa di Lahamu).
Lahamu è un' antica divinità acquatica e funebre sumerico e poi semitica, chiamata "Il peloso" (non vi ricorda "Nicola Peloso"?) che secondo le leggende entrava nelle case attraverso le aperture per l'acqua o per il fumo..
Il nome fu cambiato in
Beth-lehem (casa del pane). Perchè ? Perchè Gesù nascendo aveva sconfitto il demone e Gesù era il pane appena sfornato dal grembo di Maria (l'analogia tra pane e neonato mi è stata prestata dalla lettura di Vance Packard). Gesù era l'uno-su-mille-ce-la-fa.
E la nascita di Gesù al solstizio d'Inverno è quello che a Napoli si dice "quann' se vota a' cap' d'o cavall'" (il giro di boa), il momento in cui le giornate si cominciano ad allungare, in cui ci sarà più calore, in cui ci saranno più speranze di sopravvivenza. Gesù bambino è il vindice di tanti bambini minacciati dalla morte, il primo di una schiera infinita, una schiera che deve sfilare nelle nostre menti e nei nostri cuori ogni qual volta diamo un regalo.


Non voglio rovinare la figura di Babbo Natale. Essa è il prodotto di come l'uomo riesce con la poesia e l'immaginazione a fare della realtà qualcosa di aperto al possibile ed al magico, quanto più gli eventi ci fanno rimanere schiacciati alla realtà dura e cruda.
Ma è ora che grazie all'ambiguità dei simboli noi ci abituiamo per il bene e per il male a guardare sempre l'altra faccia della medaglia. A ricordare i tanti bambini che sono morti senza nome. A fremere per i bambini che morranno senza nome. Ed a fare ognuno di noi, individualmente e collettivamente, qualcosa almeno per alleviare questa tempesta che dura da quando è nato l'essere umano.

Pubblicato il 26/12/2007 alle 12.17 nella rubrica Diario.

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