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Giovanni Mazzetti : il procedere della comunità

Se anche le nuove conquiste materiali e sociali avvengono ancora su di una base ed attraverso una forma dell'individualità che appaiono come essenzialmente borghesi, esse tuttavia costituiscono l'avvio di un oggettivo superamento della socialità fondata sull'indifferenza e sulla separazione reciproca. Ciò comporta che l'embrione della comunità sta facendo la sua comparsa sottosopra, come manifestazione di forme sociali e di rapporti nell'ambito dei quali i soggetti che li praticano negano ancora il valore positivo della comunità, che pure stanno cercando di instaurare. Questa si impone quindi oggettivamente, come pratica nella vita di individui che non riescono a prendere coscienza adeguata di ciò che fanno e che si ostinano a trattare il cambiamento che producono come mera riproduzione del dato. Poichè il procedere verso la comunità non porta scritto in fronte quel che è, esso si presenta paradossalmente con l'aspetto dello sviluppo dei rapporti capitalistici e come tale viene vissuto dai membri della società. In nessun caso esso si presenta per quello che realmente è, e cioè come un primo contraddittorio tentativo da parte degli uomini di conquistare un potere individuale sui loro stessi rapporti e di rielaborare in forma consapevole un insieme di attività che i loro predecessori hanno prodotto solo in maniera imperfettamente consapevole.

(Giovanni Mazzetti)

Pubblicato il 28/12/2007 alle 12.20 nella rubrica Comunismo.

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