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Giovanni Mazzetti : la molla del cambiamento

Dice Vittorio Foa : "Non ho mai pensato che l'indignazione o la protesta possano essere un fattore di cambiamento. Il cambiamento nasce dall'ottimismo, dalla fiducia in se stessi..."
In quest'ottica la nuova base sociale da produrre viene rappresentata come una libera scelta, come un orientamento che scaturisce da un rapporto immediatamente positivo con l'ambiente circostante. 



Ma il fondamento reale dell'agire comunitario non è affatto quello di un'individualità che si sente a suo agio e confermata, che sperimenta una sua propria potenza immediata nel contesto in cui vive ed opera. Al contrario il bisogno della comunità emerge solo là, dove ci sono individui che, nella situazione data, colgono una loro impotenza e si sentono cioè annientati e svuotati. Citiamo Marx: "...il proletariato era costretto immediatamente dal bisogno non più sopprimibile, non più eludibile, assolutamente imperativo, alla rivolta contro quell'inumanità".
Il fattore energetico che spinge verso la comunità non è l'ottimismo, bensì la frustrazione.

(Giovanni Mazzetti)

Pubblicato il 29/12/2007 alle 12.22 nella rubrica Comunismo.

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