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Un gomitolo di merda : Phastidio ? No, un po' di schifo...

Gli ostacoli all'afflusso nelle scuole, la scuola incendiatale minacce sono segnali del fatto che l'infiltrazione camorrista sta egemonizzando il fronte che si oppone all'apertura delle discariche. Era prevedibile. La camorra ha interessi e aderenze a tutti i livelli del ciclo dei rifiuti, i clan cercano di trarre vantaggio da qualsiasi evoluzione della situazione.
Qualsiasi alternativa decente è impossibile : da un lato una protesta che si affida a chiunque e si lascia passivamente egemonizzare da chiunque, priva di una proposta costruttiva, incapace di attivare delle alleanze, di creare una rete, di emergere se non a parole con un progetto condiviso da tutti.
Dall'altro lato istituzioni e forze politiche di bassissimo livello, incapaci di trattare in maniera trasparente, incapaci di liberarsi da interessi materiali corposi, incapaci di porsi esplicitamente il problema della camorra, ma capaci solo di farla crescere parallelamente ai loro giochini
In mezzo una cittadinanza priva di quello spessore civile in grado di farla andare oltre la protesta per il proprio personalissimo marciapiede.



Il tutto in una dinamica voluta consapevolmente di far vivere lo smantellamento del Welfare sulle spalle di una parte del territorio italiano. La contraddizione di classe in Italia è e sarà sempre più una contraddizione territoriale, sarà un paese spaccato in due, dove una parte produrrà immondizia ed un'altra parte la dovrà ingoiare. In questo modo qualcuno penserà di stare in un paese civile, semplicemente perchè il proprio culo sta centinaia di chilometri più a sud. 
Tra poco i sindacati, con la scusa dei salari, venderanno un altro pezzo di Meridione d'Italia attraverso l'accordo sulla produttività, che alimenterà gli squilibri cumulativi esistenti nel nostro paese. Una parte era già stato venduta con il federalismo incipiente di destra e di sinistra.
I satrapi al sud, quale che sia la loro collocazione politica sono il simbolo inconsapevole di questa disperazione : gestiscono un clientelismo al ribasso e aspettano come Crasso che la loro bocca venga soffocata d'oro. Quasi tutti vogliono la testa di Bassolino. Alcuni vaneggiano che Di Pietro debba far cadere il governo. E' come sparare sulla Croce Rossa. Il personaggio ormai è squallido con la sua sigarettina fumata vigliaccamente come un adolescente sul cesso (in realtà ha smesso da quattro anni, ma il suo basso profilo di questi tempi lo rievoca a fumare). Ma le alternative sono pessime (tranne forse il sindaco di Salerno o il commissariamento della Regione Campania) Tutti quelli che a Napoli vogliono fare politica sembrano avere gli occhi luccicanti, come gli invitati trafelati ad un buffet che sta per finire.
Nel frattempo un sito vede come soluzione l'intervento dell'esercito e la modernizzazione del meridione all'insegna del mercato e della trasparenza. Come se il mercato si stabilisca mediante l'esercito. O meglio, come se il mercato esistesse davvero. Il capitale esiste davvero : il mercato è la sua proiezione su di uno schermo ultrapiatto.
Quando Prodi dice che quello che sta succedendo riguarda tutta l'Italia dice bene, anche se per caso. La Campania sta facendo emergere quello che è già l'Italia : la volgarità, la doppiezza, la schizofrenia di un paese la cui anomalia si vuole debba sparire. E decenni sono passati senza che una sola delle sue contraddizioni si siano risolte, nè la questione della malavita organizzata, nè quella delle disparità territoriali, nè quella di una corruzione politica e civile ormai endemica (mentre alcune anime belle favoleggiano che le raccomandazioni sono segnalazioni, of course).
Sarà una tragica farsa. E i pochi che si danneranno per l'interesse generale saranno fagocitati : dalla morte, dall'emarginazione, dalla follia, dal conformismo 

Pubblicato il 7/1/2008 alle 17.12 nella rubrica Politica.

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