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Il re Tentenna

Memore che una leggenda metropolitana lo considera figlio di Umberto II, Giorgio Napolitano si è adeguato alla fama di uno dei suoi presunti antenati, Carlo Alberto, che per la sua indecisione era chiamato Re Tentenna, dal momento che dopo aver definito tragica la situazione a Maggio, e dopo essersi dichiarato allarmato all'inizio dell'anno, ora però dice che sulla questione rifiuti sia stata data un'attenzione oltre misura.



Perchè mai questo sventolar di banderuola, poco simigliante all'eroica bandiera tricolore ?
Napolitano forse fa riferimento all'eccessiva attenzione dell'Unione Europea alla questione. Pare proprio di sì. Il fatto è che l'Unione Europea non si fa fregare, come gli ascoltatori di Porta a Porta, dai partigiani dell'inceneritore, tra cui c'è anche buona parte della Nuova Sinistra riformata.
Che L'Unione Europea voglia che le cose si facciano bene lo si desume da qui, da qui, da qui e da qui
Ma poichè la Repubblica Italiana si regge sul paraculi e sui delinquenti, Re Giorgio che dei primi è Lord Protettore e i secondi non li vuole nemmeno sentire nominare (durante l'emergenza di questi giorni egli parlava dal governo legittimo in esilio a Capri), giustamente, da guardiano della Costituzione, si lamenta di questo baccano, baccano pericoloso soprattutto per la soluzione già preparata dalle forze politiche in sintonia bipartisan : finta raccolta differenziata, balle compattate di tutto l'arco costituzionale (senza alcuna differenziazione) e la Campania si fumerà anche l'impossibbile, con il megainceneritore di Acerra ed altri due a piacere.

Pubblicato il 15/1/2008 alle 17.40 nella rubrica Politica.

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