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Illogica logica : la classificazione dei segni

 

Michele Malatesta distingue i segni in

A)    segni naturali (“Il fumo sta per il fuoco, se c’è fumo, c’è fuoco”)

B)     segni artificiali (segni fatti dall’uomo per significare qualcosa)

I segni artificiali sono distinti in

I) Segni inarticolati (stemmi, segnali stradali, gesti corporei)

II) Segni articolati (scritti, parole)

I segni articolati sono distinti in

1) Segni sensati

2) Segni senza senso

Per Malatesta è impossibile costituire una scienza senza linguaggi articolati

 



Due osservazioni da fare.

La prima : perché ad es. il linguaggio dei segni corporei dovrebbe essere inarticolato ? E un linguaggio fatto di pittogrammi ? Un pittogramma potrebbe essere modificato come un grafema con diverse flessioni. Una posa potrebbe essere composta di diversi elementi, almeno uno dei quali potrebbe essere variabile

La seconda : i segni senza senso perché sarebbero segni ? Non possono essere emissioni vocaliche o grafiche riconducibili a prodotti artificiali che non hanno funzione, scopo, utilità ? Cosa conferisce senso ad un ipotetico segno ? La categoria dei segni senza senso non è una concessione alla vecchia censura neopositivista che per fortuna non ha avuto un incidenza se non marginale sulla storia della filosofia e della scienza ?

Infine è possibile una scienza fatta da pittogrammi o da linguaggio gestuale ?

Cosa lo impedisce ?

 

 

 

 

Pubblicato il 26/1/2008 alle 19.52 nella rubrica Epistemologia.

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