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L'interesse generale

Qualcuno sta diffondendo la favola che senza legge elettorale l'Italia rischia il collasso. Molti a sinistra, spesso in perfetta buona fede, sovrapponendo a questa vaga considerazione il desiderio di ritardare l'avvento del Terzo Impero Berlusconi, segue inconsapevole questi pifferai magici.
Sergio Romano, stamane sul Corriere, dice che se si fanno le elezioni subito,sarebbe interessante vedere cosa fa il Partito Democratico. Perchè, sapete, corre da solo. E qui si scoprono gli altarini : i poteri forti hanno interesse a sapere cosa fa il partito democratico che corre. Da solo. Cioè : separandosi in maniera netta da un'altra parte della Sinistra. Cioè : lasciando perdere quella specie di Welfare che abbiamo. Cioè: inseguendo Berlusconi sulla diminuzione delle tasse. Cioè : lasciando il Mezzogiorno al suo destino e sostituendo vecchi satrapi con nuovi e più corrotti satrapi. Cioè : facendo il cosiddetto patto sulla produttività, che farà lavorare semplicemente di più e aumenterà ulteriormente le differenze tra Nord e Sud del paese. Cioè : togliendo l'articolo 18. Cioè : subordinando la magistratura al potere politico. Cioè : consentendo alla classe politica di corrompere e farsi corrompere. Cioè : portando molti all'astensionismo. Cioè: permettendo alla malavita organizzata di prosperare per molti anni ancora. Cioè : riparlando di nucleare. Cioè : permettendo alla Chiesa cattolica di monopolizzare il terzo settore. Cioè : permettendo alle imprese di risparmiare, su qualsiasi cosa (salute, ambiente, imposte, salari)
Perchè questo e non altro, è il partito democratico che corre da solo.
Questo, e non altro, è il blairismo in salsa mediterranea.
Il paese (dicono) sta marcendo e l'urgenza è la pregiudiziale non solo anticomunista, ma contro ogni forma di resistenza, politica e civile, ai padroni del vapore.
Questo è il partito democratico che corre da solo. Questa è la riforma elettorale. Non altro.
I Mastella, i Cuffaro torneranno, magari in partiti più grandi, e faranno i loro sporchi affari ben nascosti in essi. I piccoli partiti che danno fastidio non sono loro. Sono i verdi che dicono solo no. Sono i comunisti che costringerebbero i sindacati a fare consultazioni generali e piantano tante grane



Ma torniamo alla legge elettorale.
Domanderei ai miei amici che ascoltano la sirena dell'interesse generale :
vale la pena fare una legge che consenta a Berlusconi di governare ?
O siamo così disinteressati da pensare che un Berlusconi che governa pienamente sia meglio di un Berlusconi in difficoltà con gli alleati ?
Pensate che davvero una legge elettorale qualsiasi sia migliore di questa ? 
Il fatto che la differenza tra votanti per i due schieramenti alle scorse elezioni fosse minima non vi dice niente ? Non pensate che la ragione di molti problemi stia nel popolo italiano che non vuole pagare le tasse ? Che non ha fiducia nella politica ? Non pensate, che oltre Veltroni, siano troppi gli italiani e i gruppi di italiani che vogliono correre da soli ? O che se si uniscono, lo fanno solo per fare numero ? Non avvertite la difficoltà di tessere semplicemente relazioni sociali ? Di lavorare decentemente ?
E allora perchè il problema diventa il sistema elettorale ?
Non è quello di fare politica ? E di mettere pazientemente in evidenza che il privato (dove metti l'immondizia, quanto consumi, quanto lavori, come lavori e in che condizioni, cosa fai dei tuoi soldi, se tuo figlio studia o no, come riesci a trovare lavoro, cosa fai il sabato sera, se vai a trovare i tuoi genitori o un tuo amico all'ospedale) è politico ? Che bisognerebbe abituare la gente di nuovo a stare nelle strade, a vivere anche conflittualmente la città, i paesi. A discutere. A istruirsi. Ad incuriosirsi.
Certo questo può stancare. Chi ce la fa ? Già siamo stressati. La delega che l'abbiamo inventata a fare ? Il politico fa il politico, il medico il medico, l'avvocato l'avvocato, l'operaio l'operaio.
E allora parliamo del sistema elettorale. O meglio, non parliamo neanche del sistema elettorale.
Vogliamo un governo che decide (cosa non ci interessa), che faccia le riforme essenziali per il paese (quali non ci interessa) ? Votiamo per chi vince, così vince meglio.
Io alle prossime elezioni voto Berlusconi, così ci troviamo già avanti con il lavoro.

Pubblicato il 28/1/2008 alle 10.8 nella rubrica Diario.

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