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Camp Bondsteel nel Kosovo e Dick Cheney

 La Kellogg Brown & Root, che ha costruito Camp Bondsteel per conto dell'esercito, continua a occuparsi praticamente di tutto, nella base, fatte salve le mansioni strettamente militari. Per effetto di uno dei più costosi contratti mai siglati dal Pentagono , la Brown & Root - questo era il suo nome, in origine - gestisce gli alloggi dei militari, prepara il cibo, fa le pulizie, procura tutte le forniture necessarie e si occupa persino dell'acquedotto e delle fogne.
Questa società, che ha alle sue dipendenze circa un migliaio di ex militari americani e altri 7.000 lavoratori albanesi, rifornisce quotidianamente il campo di oltre 2 milioni di litri d'acqua, fornisce una quantità di energia elettrica sufficiente per una città di 25.000 abitanti, fa 1.200 bucati e cucina e serve 18.000 pasti ogni giorno. Secondo un rapporto pubblicato nel 2000 dal General Accounting Office, l'agenzia del Congresso che si occupa di revisione del bilancio, per i campi Bondsteel e Monteith la Brown & Root ha messo in conto 5,2 milioni di dollari per mobili che l'esercito non sapeva neppure dove immagazzinare, e il personale, nei campi stessi, era così in sovrannumero che gli uffici venivano puliti quattro volte al giorno, mentre per le latrine ci si limitava a tre volte. I soldati in servizio a Camp Bondsteel affermano che sulle loro divise da fatica manca solo una pezza che dica: «sponsorizzato dalla Brown & Root». Questa società fornisce servizi analoghi anche a molte altre basi militari americane, tra cui quelle in Kuwait e in Turchia, e alla nuova installazione di Khanabad, Uzbekistan.
La Brown & Root, nota da tempo in Texas per i suoi agganci politici, fu acquistata nel 1962 dalla compagnia petrolifera e di costruzioni Halliburton. Dick Cheney era segretario alla Difesa quando la Brown & Root cominciò a fornire servizi logistici all'esercito. Secondo un'indagine giornalistica di Robert Bryce, pubblicata sull'«Austin Chronicle», Cheney è il padre della privatizzazione del settore logistico delle forze armate. Il suo obiettivo non era tanto di incrementare l'efficienza, quanto piuttosto quello di favorire il settore privato. (...)
Sotto la direzione di Cheney, la Halliburton è passata dal settantaquattresimo al diciottesimo posto nella classifica delle principali ditte appaltatrici del Pentagono. Anche il numero delle sue sussidiarie con sede in paradisi fiscali offshore è aumentato da nove a quarantaquattro. Grazie a ciò la Halliburton - che nel 1998 pagava tasse per 302 milioni di dollari - ha ottenuto, nel 1999, un rimborso fiscale di 85 milioni. Dopo la seconda guerra in Iraq, con Cheney alla vicepresidenza degli Stati uniti, il Genio dell'esercito ha assegnato alla Halliburton un contratto senza gara d'appalto per lo spegnimento degli incendi dei pozzi petroliferi iracheni. Il contratto era «aperto», senza limiti di spesa e a tempo indeterminato, ed era «a rimborso spese e utile», cioè garantiva alla società il recupero delle spesse e un profitto minimo. Questi contratti sono tipici del modo di operare della Brown & Root e valgono decine di milioni di dollari. (...).

Pubblicato il 29/2/2008 alle 1.17 nella rubrica Articoli.

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