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Cesare Pavese : Indisciplina (2)

L'ubriaco non vede nè case nè cielo
ma li sa
perchè a passo malfermo
percorre uno spazio netto
come le strisce di cielo.
La gente impacciata non comprende più
a cosa ci stiano le case,
e le donne non  guardano gli uomini.
Tutti hanno come paura che ad un tratto
la voce rauca scoppi a cantare
e li segua nell'aria.



Ogni casa ha una porta
ma è inutile entrarci.
L'ubriaco non canta, ma tiene una strada
dove l'unico ostacolo è l'aria.
Fortuna che di là non c'è il mare,
perchè l'ubriaco camminando tranquillo
entrerebbe anche in mare
e, scomparso, terrebbe sul fondo lo stesso cammino.

Pubblicato il 27/5/2008 alle 21.36 nella rubrica Schegge.

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