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Perchè non si può sorridere ad un bambino votando Sarkozy (parte seconda) ?

Glucksmann (come il suo alterego) è un radicale (con un passato da militante maoista ma gli analoghi italiani funzionano a suo sfavore) e come tutti i radicali promuove in maniera fondamentalista una battaglia per i diritti civili in diversi paesi del mondo illudendosi che essa possa essere fatta a prescindere dai rapporti di produzione. Anzi, ed in ciò consiste l'essere un'anima nera, egli contrappone frontalmente la battaglia per la rivoluzione degli attuali rapporti di produzione a quella per i diritti civili, mettendo Marx nel calderone delle ideologie e dei totalitarismi.
Partendo da questi presupposti, Glucksmann ha deciso di fare una battaglia per i diritti civili funzionale alla politica di guerra degli Stati Uniti, denunciando in maniera insistente solo le violazioni dei diritti civili stessi nei paesi invisi a Washington (Russia, il fondamentalismo islamico, la Serbia, l'Iraq) e appoggiando le ultime guerre Usa.



Il senescente Glucksmann con una parrucca metallizzata gentilmente prestata da Vittorio Sgarbi


Ovviamente questo porta a contraddizioni in continua crescita (che avrà detto Glucksmann di fronte a Guantanamo, ad Abu Ghraib, al bombardamento indiscriminato della popolazione civile, ai territori palestinesi occupati ?) fino al sostegno (a chi un tempo aveva definito la Francia una dittatura fascista) del poliziotto Sarkozy, in nome di una Francia del cuore (un misto tra Pascal e le partite di calcio di beneficenza).  Ma cosa è simbolicamente Sarkozy per provocare il conflitto all'interno di un'anima nera, di un magliaro della cultura come Glucksmann, dopo che questi ha sposato la causa di uno come Bush che i diritti non sa nemmeno dove stiano di casa ?

Pubblicato il 28/5/2008 alle 12.25 nella rubrica Filosofia.

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