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Povertà ed etnie nella Gran Bretagna del dopo Blair

 

La condizione di povertà ha vari livelli. E' definito in condizione di povertà anche chi pur lavorando guadagna meno del 60% dello stipendio medio che in Gran Bretagna è definito di 100 sterline alla settimana per adulto single senza figli a carico, 183 sterline per una coppia senza figli a carico, 186 sterline per un genitore solo con due figli a carico e 268 sterline per una coppia con due figli a carico. La percentuale di indigenti varia in modo sostanziale a seconda dell'appartenenza etnica. Così per esempio il 65% dei cittadini del Bangladesh, il 55% dei pakistani, il 45% degli africani sono indigenti. I caraibici neri hanno una percentuale di indigenza attorno al 30%, gli indiani attorno al 25% come altre etnie «bianche». I «bianchi» inglesi hanno la percentuale più bassa di povertà, al 20%.
Per quello che riguarda la popolazione che appartiene o ha un background diverso da quello «bianco» la percentuale di povertà è molto più alta in qualunque categoria, nuclei familiari mono parentali, coppie, single. Le differenze sono maggiori nelle famiglie dove almeno un componente lavora. In queste famiglie circa il 60% dei bangladeshi, il 40% dei pachistani e il 30% degli africani sono registrati come poveri. Percentuali che superano di molto il 10-15% che riguarda gli inglesi bianchi. Questi ultimi si ritrovano in percentuali simili un po' in tutto il paese. Mentre gli appartenenti a minoranze etniche hanno percentuali molto diverse. Per esempio ci sono molti più poveri a Londra e nel nord del paese che nelle Midlands o al sud. Il 70% delle persone che vivono in stato di indigenza a Londra appartiene a minoranze etniche.
C'è poi un divario enorme rispetto alle donne. Secondo il censimento del 2001 circa il 15% degli uomini inglesi bianchi over 25 non hanno un lavoro pagato. Simili proporzioni si riscontrano in uomini indiani. Ma tra i bangladeshi, i pakistani, gli africani e i neri caraibici la percentuale è tra il 30 e il 40%. Per le donne, se tra le donne inglesi bianche over 25 la percentuale di quelle che non hanno lavoro è di circa il 30%, tra le donne africane si arriva al 50%. Ma il dato più impressionante riguarda le donne bangladeshe e pakistane: l'80% non è occupata. Anche se in possesso di una laurea gli uomini pakistani e bangladeshi hanno meno possibilità di trovare lavoro. Ancora una volta oltre alle donne sono i bambini quelli che soffrono maggiormente. Infatti due terzi dei bambini pakistani e bangladeshi vivono in condizione di povertà. Un dato che è il doppio rispetto ai bambini inglesi bianchi. Se un bambino su quattro tra i minori inglesi bianchi vive in povertà, ben il 74% dei bambini pakistani, il 60% di quelli bangladeshi e il 56% di quelli africani vive in condizioni di indigenza. Le associazioni che lavorano sulla povertà concordano nel sostenere che i pakistani e i bangladeshi sono nello scalino più basso, sono cioè i più discriminati anche sula qualità del lavoro e sui salari.

(Maeve Kelly)

Pubblicato il 26/6/2008 alle 0.33 nella rubrica Articoli.

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