Blog: http://pensatoio.ilcannocchiale.it

Hegel : Natura e Spirito

 Si dovrebbe credere che non sia esistito ancora al mondo Stato o costituzione politica ma che ora sia da cominciare interamente daccapo e il mondo morale abbia atteso proprio una tale odierna concezione e investigazione e creazione.
Per la natura si ammette che la filosofia deve riconoscere quale essa è, che la pietra filosofale sta celata in qualche luogo, ma all'interno della natura stessa che è razionale in sè. Il sapere dovrebbe ricercare e comprendere questa ragione presente nella natura reale : la sua eterna armonia, in quanto però sua legge ed essenza immanente.
Al contrario, il mondo etico, lo Stato, la ragione che si realizza nell'autocoscienza non deve godere di questa fortuna. L'universo etico deve essere lasciato in balìa del caso e dell'arbitrio, deve essere abbandonato da Dio. Secondo quest'ateismo del mondo morale, il vero si trova fuori di tale mondo ed anzi esso costituisce problema.





Il problema è : quanto vi è di oggettivo nel mondo morale, giuridico, politico ?
Il fatto che le costituzioni cominciano ad essere create dal popolo (siamo a cavallo tra Settecento ed Ottocento) non ha nessuna importanza ?
La verità del mondo morale è un dato o viene costituita dalla intersoggettività che discute o confligge ?
E se c'è una parte di "dato" riguarda i valori (Weber direbbe la dimensione del "Wirtrational") o i mezzi (Weber direbbe dello "Zweckrational"). L'oggettività riguarda i primi articoli di una Costituzione o quelli che si ritengono i fondamenti delle discipline economiche ?

Pubblicato il 30/6/2008 alle 10.46 nella rubrica Ermeneutica.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web