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Odifreddure : la parola crea la realtà ?

Odifreddi esamina poi criticamente la tesi di Heidegger per cui la parola procura l'essere alla cosa. Egli dice che se Heidegger voleva dire che le banane non esistono fino a quando non si inventa la parola "banana", allora la cosa fa ridere ed infatti le scimmie se la ridono e mangiano le banane anche senza saper parlare. Se invece Heidegger voleva dire che lo spirito non esiste sin quando non si inventa la parola "spirito", allora aveva certamente ragione. E la dimostrazione che non si sbagliava sta nel fatto che la preoccupazione per un concetto e l'invenzione della relativa parola vanno di solito di pari passo.



Questo argomento evidenzia l'ingenuità filosofica di Odifreddi :in primo luogo perchè ciò che vale per lo spirito non dovrebbe valere per le banane ? Perchè ciò che mangiano le scimmie sono le banane ? In realtà ciò che mangiano le scimmie sono le banane solo quando questo qualcosa viene in qualche modo categorizzato. Heidegger non sta parlando della materialità delle banane, materialità che secondo la biologia precede magari la comparsa dell'uomo sulla Terra. Il problema è che quando parliamo delle banane non facciamo se non indirettamente riferimento a tale materialità (mentre il riferimento è più diretto quando le mangiamo e questo sino ad un certo punto perchè comunque le sbucciamo), mentre invece più immediatamente operiamo con categorie che appunto sarebbero collegate con le parole. Senza contare che è molto controverso il fatto che le scimmie se la ridano (e la battuta in realtà fa parte dell'argomento, in quanto se le scimmie realmente se la ridessero avremmo un argomento forte contro la tesi di Heidegger).
Piuttosto bisognerebbe criticare Heidegger proprio perchè pensa che sia ovvio che il pensiero si riduca al linguaggio, quando questo è un altro punto controverso. Inoltre si può criticare Heidegger proprio percorrendo la direzione opposta a quella di Odifreddi : Heidegger vuole dire che la parola dà essere alla "cosa". Ma facendo così pensa che la parola trascenda il suo esser parola, altrimenti dovrebbe dire che "parola" dà essere a "cosa" , ma ciò sarebbe arbitrario dal momento che non si vede perchè una determinata parola debba dare essere ad un'altra parola. La tesi di Heidegger dunque o presuppone il realismo che vuole rimuovere o diventa puro arbitrio. Ma Odifreddi proprio questo arbitrio viene ad abbracciare accettando il legame inesorabile tra parola e concetto. Crociano senza volerlo.

Pubblicato il 15/7/2008 alle 8.59 nella rubrica Epistemologia.

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