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Eroi del nostro tempo : Cià Gianfrà...

Gli obituari di Gianfranco Funari ci mostrano come siamo caduti in basso. Ormai alla galleria dei filosofi manca solo Alvaro Vitali.
Funari era un rubizzo cabarettista che aveva raggiunto l'apice della sua carriera professionale con un simpatico e divertente programma che si chiamava "A bocca aperta" in cui gruppi di coloriti cittadini di parere contrario si scontravano su una questione di interesse generale.
Poi l'impazzimento generale che c'è stato con il crollo del muro di Berlino (che ci deve essere caduto in testa), con l'emersione di tutto ciò che di grottesco c'era in Italia : il Cavalier Berlusconi con il suo italiano stirato (e la pelle anche), il Presidente Cossiga con i suoi ammiccamenti da "Ditegli sempre di sì", la Lega con i suoi rutti, Tonino Di Pietro con il suo linguaggio in anticipo perenne sul pensiero, Sgarbi con le sue strisce di bava rabbiosa, Giuliano Ferrara con il suo sguardo lampeggiante e trionfale da tutore di uno psicopatico danaroso Infine le anime morte una uguale all'altra come Bondi, Cicchitto, Vito, Brunetta, Schifani etc  etc  etc (come dice Sofia Loren in "Matrimonio all'italiana" : "...così  così, così e così...")





In questa mostruosa emersione anche Funari trova inaspettatamente posto : ma non è più il rubizzo e carnale conduttore, quanto una voce rauca che vuole incarnare la protesta e la voglia di capire de la ggente...Ma se buone intenzioni ci sono mai state, il risultato è completamente opposto : i politici capiscono che possono essere volgari come parte del loro elettorato, in nome della concretezza si pratica il semplicismo, alla fine tutti gli intervistati sorridono a 74 denti come il conduttore.
Quest'ultimo sorriderà ancora per poco, dopo una faida con il Signore delle Reti.
Da quel momento al posto del volto non più rubizzo comparirà una candida barba da filosofo e profeta, da Funaruman il Bianco, che si spoglierà come San Bartolomeo nei suoi show, piangerà e accuserà, invano.
Insieme con lui salgono al livello di Venerabile Maestro Lino Banfi e Pippo Franco.
Un ultimo tentativo di rientrare per la porta principale si scontrerà con l'inflazione delle immagini e delle parole. Ormai Beppe Grillo urla più di lui e Adriano Celentano (altro metrappanzè dei giorni nostri) canta ancora bene.
Date le sue condizioni cardiache, la sua è stata una fine annunciata.
A boccaperta è rimasta, per così dire, solo la Carfagna : in attesa di chissà cosa....

Pubblicato il 15/7/2008 alle 11.59 nella rubrica Politica.

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