Blog: http://pensatoio.ilcannocchiale.it

Una vergogna

Così recita un dispaccio di agenzia : 
Scende in Italia l'offerta di posti letto ordinari negli ospedali italiani che passa dai 65,5 posti per 10mila residenti del 1996 ai 39,7 nel 2004. E' la fotografia scattata dall'Atlante statistico territoriale delle infrastrutture diffuso dell'Istat che motiva il calo coerentemente con le dinamiche che vedono una perdita della centralità dell'assistenza ospedaliera.

E' una vergogna. Un calo così massiccio non può essere giustificato con la perdita della centralità dell'assistenza ospedaliera, a meno che non abbiamo applicato sistematicamente le teorie sanitarie terzomondiste di Ivan Illich. In realtà il tutto si è semplicemente tradotto in un calo dell'offerta sanitaria. Faccio il caso di mio padre : ho dovuto la sera stessa del ricovero in pronto soccorso firmare per portarlo via, perchè altrimenti a 99 anni sarebbe dovuto stare in barella nei corridoi senza un materasso qualunque. Nel frattempo non riesco a trovare all'Asl un fisiatra o un ortopedico che firmi un'autorizzazione per un ciclo di fisioterapia a domicilio, in quanto il personale medico in ferie non viene sostituito. Dunque, non ci sono posti letto e non c'è nemmeno l'alternativa all'ospedalizzazione. Una signora ha detto con semplicità "Ad agosto allora bisogna morire ?"
Io credo che i politici coinvolti con questa riduzione di posti letto disponibili debbano essere indagati da un pubblico ministero per tutti i casi di morti avvenute dopo il rifiuto di accoglienza di un malato in una struttura pubblica. Così smetterebbero di incensarsi quando fanno i tagli alle spese.

Pubblicato il 7/8/2008 alle 10.2 nella rubrica Diario.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web