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Una Voce stonata sulla produttività

Daveri sul sito della Voce.it fa bene ad evidenziare come nell'era berlusconiana e cioè nel periodo tra il 2000 e il 2007 l'incremento di produttività in Italia sia dovuto solo al maggior numero di ore lavorate. Sbaglia però a volerci consolare vedendo nel maggiore numero di ore lavorate il segno della diminuzione della disoccupazione che sarebbe stata causate dalla legge Treu e dalla legge Biagi, cioè da dispositivi tesi a flessibilizzare il lavoro.




Infatti non c'è rapporto di causa ed effetto tra tale precarizzazione (chè questo è il termine corretto) e la diminuzione della disoccupazione in Italia in questi anni .
Comunque c'è da dire che Daveri  almeno non si  ostina, come fa invece un'organizzazione velleitaria come l'I.L.O., a considerare preferibile una definizione della produttività del lavoro come rapporto tra il prodotto interno ed numero degli attivi , quando è invece è più correttamente il rapporto tra prodotto interno e ore lavorate. La prima definizione è un chiaro esempio di distorsione ideologica della realtà, in quanto rende possibile parlare di aumento della produttività del lavoro semplicemente aumentando in maniera esplicita il tasso di sfruttamento dei lavoratori. Un po' come assegnare il record dell'ora ad un ciclista che ha corso per un'ora e mezza !

Pubblicato il 20/11/2008 alle 16.27 nella rubrica Politica.

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