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Gnè Gnè cade per la prima volta

Avevo preannunciato che sarei tornato su di un post in cui GnèGnè vorrebbe prendersi gioco di Emiliano Brancaccio. La verità che l'articolo (da me attinto con tutta probabilità) è un'intervista a Riccardo Realfonzo, ma c'è da dire che Brancaccio e Realfonzo di frequente lavorano e scrivono insieme e dunque condividono spesso molte opinioni.
Ma che dice GnèGnè nella sua lagna pignola (chiedo venia per le frequenti -gn-, ma è il rumore di fondo del pensiero di GnèGnè) ?

Un assaggino:
Lasciamo perdere che, secondo il genio incompreso, tra la crisi del '29 e l'attuale depressione ci sarebbe "un grande elemento comune ... ed attiene alla vera causa di fondo, di cui ancora non abbiamo parlato. La depressione di quegli anni e quella che ora si sta aprendo sono accomunate dal ristagno della domanda. Soprattutto sono bassi i consumi.": udite udite, una depressione (=caduta della domanda e dei consumi) è, per l'appunto, una depressione. Chi mai ci sarebbe arrivato senza l'ec. gen. incomp.? Tra l'altro, dicendo una simile ovvietà, non stiamo ancora dicendo nulla sulle cause

Ma ohibò ohibò, la depressione non è un periodo più o meno lungo in cui la variazione annuale del Pil è negativa ? Perchè identificarlo con la caduta della domanda e dei consumi ? Questi non sono più uno dei fattori che lo costituiscono e che al tempo stesso ne possono accentuare i caratteri ? Una prima riduzione dei consumi non può causare (in maniera dominante, ma assieme ad altri fattori) una ulteriore riduzione dei consumi ? Questa rigidità terminologica di Gnè Gnè (che secondo me è il motivo delle sue non sempre riuscite sortite) è anche alla radice della critica a mio parere immotivata a Scalfari (che, premetto, mi sta sul cazzo come quant'altri mai...).

GnèGnè in quest'ultimo caso gniaula :
"le cause della crisi sono la caduta della domanda e per conseguenza il crollo degli investimenti", cioè:
caduta della domanda===>crollo degli investimenti===>crisi fin.,
(visto che recessione=caduta della domanda aggregata)????????
Come è possibile che la recessione sia allo stesso tempo causa e conseguenza della crisi fin.? E se gli investimenti sono parte della domanda aggregata, come fa il crollo degli inv. ad essere conseguenza della caduta della domanda, anziché causa della caduta della dom.????????

Ma una caduta della domanda (per consumi) può provocare un crollo degli investimenti ? E questo può causare ulteriori fenomeni (disoccupazione, ulteriore caduta della domanda etc etc) che costituiscono tutti insieme una recessione e perdurando una depressione ? Perchè inoltre GnèGnè finge di non considerare la natura autoalimentantesi di alcuni processi economici, tali da far parlare Gunnar Myrdal di causalità circolare ? Perchè non riesumare la categoria kantiana dell'interazione invece di chiedersi come mai la gallina è causa dell'uovo e l'uovo causa della gallina ? Perchè elevare uno dei fattori costituenti un processo (la domanda o i consumi) al tutto di quel processo ?



Mi immagino GnèGnè Doctor House che sente un suo assistente in corsia dire ad una donna "Suo marito è morto per un arresto cardiaco" ed un altra ad un ragazzo "Suo padre sta male perchè gli è collassato un polmone". GnèGnè imbestialito dirà allora : "Ma chi ti ha fatto laureare (GnèGnè è molto selettivo, ti boccia a libretto in men che non si dica) ? L'arresto cardiaco è la morte, che credi ? E' come se avessi detto che è morto perchè è morto..." e ancora "Ma chi ti ha messo lo stetoscopio in mano, Carlin Petrini ? Ma lo sai che il collasso del polmone è già stare male, anzi malissimo...Sarebbe come dire che il padre sta male perchè sta male..."
E al povero malcapitato che risponda " Dottore, ma se l'arresto cardiaco è la morte, se lo riprendiamo con il defibrillatore lo facciamo risorgere ?", GnèGnè Dottor House ruggirà con la sua pedagogica arroganza " Sai che ti dico ? Ti tolgo il saluto, ti cancello il commento e dulcis in fundo, tolgo il tuo link dai miei preferiti, come a quello stronzo di Pensatoio..."
 

Pubblicato il 28/11/2008 alle 8.35 nella rubrica Politica.

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