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Sulla presunta abolizione dell'articolo 2112

All'apparizione di questo articolo di Francesco Piccioni sul mio blog, c'è stata una sdegnata reazione di Etienne 64 (che è del mestiere) il quale ha obiettato che la deroga all'articolo 2112 del Codice Civile è già presente nel'articolo 47 comma 5 della legge 428, dove si dice che con l'accordo sindacale si deroga all'art 2112 c.c. allorchè si tratti di trasferimento di azienda in regime di amministrazione straordinaria. 




Ho cercato disperatamente lumi sulla questione leggendo articoli in rete e sono giunto alla seguente conclusione : 
qui si dice che l'emendamento in questione recita :
"
All’articolo 56 del decreto legislativo 8 luglio 1999 n. 270 [nuova disciplina dell'amministrazione straordinaria delle grandi imprese in stato di insolvenza, a norma dell'articolo 1 della L. 30 luglio 1998 n. 274] è aggiunto il seguente:
“3-bis. Le operazioni di cui ai commi 1 e 2 ["cessione dei complessi aziendali"] effettuate in attuazione dell’articolo 27 non costituiscono comunque trasferimento di azienda, di ramo o di parti dell’azienda ai sensi dell’articolo 2112 del codice civile
”.
Dato ciò, se ne deduce che le aziende in regime di amministrazione straordinaria che recuperino l'equilibrio economico delle attivita' imprenditoriali tramite la cessione dei complessi aziendali, non operino perciò trasferimento d'azienda ai sensi dell'articolo 2112 c.c.
In questo caso esse sono sottratte anche alla legge 428 del 1990 (che regola comunque quelli che sono trasferimenti d'azienda),
quando questa prevede che la deroga si attua purchè vengano attivate le procedure di informazione e di consultazione e venga raggiunto un accordo circa il mantenimento anche parziale dell'occupazione.
Seppure nell'articolo di Piccioni ci siano errori e genericità, dunque la novità dell'emendamento del governo è comunque a mio parere gravida di conseguenze negative per i lavoratori.

Pubblicato il 29/11/2008 alle 1.10 nella rubrica Politica.

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