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Per il Pd è Orso (non Toro)... Marsicano

 Le elezioni abruzzesi hanno suonato le campane a morto per Water Veltroni e la sua politica loft e rilanciato un Di Pietro che ha la sua mezz'ora di popolarità come politico.
Ovviamente il Pd non farà tesoro della lezione : il D'Alema arrembante, del tutto indifferente delle sorti elettorali del breve e del medio periodo (e più attento alle proprie sorti) vorrà rompere pure con l'Italia dei valori e procedere verso un accordo di vassallaggio (lui spera a tempo) con Berlusconi. Ovviamente questa strategia non avrà mai risultati neppure nel lungo periodo, a meno che l'obiettivo non sia quello di rendere l'affluenza elettorale di ieri una costante della politica italiana e la marginalità di interi gruppi sociali assolutamente definitiva (ma riteniamo che nemmeno questo sarà possibile).
Il Pd dovrebbe invece fare proprie le istanze dei girotondini anche per rendere superfluo Di Pietro e toglierselo dai coglioni, ma tali istanze sono controproducenti in una fase in cui la politica deve abbassarsi le braghe davanti al Capitale.



L'Italia dei Valori avrà vita breve : sia se la sua azione avrà successo sia che non lo abbia, non raggiungerà mai quel consenso elettorale che le servirà per scansare le forche caudine di un sistema elettorale bipartitico ed antidemocratico. Inoltre essa non ha una ideologia solida, è monotematica, infarcita di ex-democristiani e notabili anch'essi vendibili al miglior prezzo. Solo una trasfusione di grillini le darebbe qualche altro anno di vita.
Ovviamente chiunque abbia a cuore le sorti dei più deboli deve rivolgersi alla Sinistra radicale. La cui differenziazione ha prodotto risultati non confortanti ma nemmeno pessimi come quelli delle politiche : la sola Rifondazione è andata al 3%, la Sinistra al 2,25%, il Pdci all'1,3 e le liste a sinistra di Rifondazione un 1%. Complessivamente il 7,50.
Ovviamente l'isteria dei vendoliani (che non si sa per chi abbiano lavorato, molto probabilmente per la lista "La Sinistra") che suonano la campana a morto non ha valore : è vero che non c'era più il voto utile, ma c'era comunque un effetto di trascinamento di Di Pietro e del suo protagonismo mediatico (si pensi a Santoro, Travaglio, Grillo etc etc), qualcuno non ha sopportato l'apparentamento con il Pd,  i risultati precedenti non sono stati poi tanto diversi (Rifondazione + Pdci  avevano un 7,80) ed infine le lotte interne al partito stanno logorando un po' tutti.
Se finalmente i vendoliani vanno a cagare e formano un partito della Sinistra, può essere che Rifondazione riesca a recuperare quell'1% che sta alla sua Sinistra e le cose progressivamente si aggiustano.
Chi scrive pensa che lo zoccolo duro del 6% sia recuperabile se si rimane comunisti e non si confonda l'aspirazione libertaria con il garantismo del potenti
Bisogna poi trovare modalità di rappresentazione elettorale capace di coniugare unità d'azione senza sacrificio di identità.

Pubblicato il 16/12/2008 alle 11.6 nella rubrica Politica.

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