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Cesare Pavese : "Lavorare stanca" (parte prima)

Traversare una strada per scappare di casa
lo fa solo un ragazzo
ma quest'uomo che gira tutto il giorno le strade
non è più un ragazzo e non scappa di casa.
Ci sono d'estate pomeriggi
che fino le piazze sono vuote, distese
sotto il sole che sta per calare e quest'uomo
che giunge per un viale di inutili piante
si ferma.
Vale la pena esser solo
per essere sempre più solo ?



Qui Pavese sperimenta su se stesso l'impossibilità di tornare indietro alla fanciullezza. E sperimenta l'impossibilità di scappare. Egli può solo girare in tondo, vagare e confermare la propria solitudine. Ad una certa età si può fare solo questo. Le piazze assolate sono la prigione che la ragione costruisce con la propria tendenza a rendere chiaro. Si può fuggire finchè resta uno spazio buio in cui nascondersi. Ma quando il sole illumina tutto, vuol dire che non ci sono corpi accanto al tuo che possano darti ombra. Vuol dire che sei davvero solo.

Pubblicato il 13/1/2009 alle 21.55 nella rubrica Schegge.

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