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Professori e dottori

La professoressa Laclaire (aka Lord Fener), come tutti i professori, tende a chiamare "professori" in senso spregiativo (come individui tesi a fare la ruota dicendo cazzate) molti di quelli con cui polemizza.
Ad es.
dopo averci intrattenuto  sul fatto che la teoria del manuale di Blanchard non era neoclassica, alle prime obiezioni (orecchiate a quanto pare da qualche uccellino o dal suo maggiordomo) ha subito rovesciato la frittata, dicendo che i nomi non sono importanti, ma è importante quello che l'autore fa tramite il modello usato, dimenticando che poi quello che fa lo devi comparare con quelli che altri hanno fatto e dunque il problema del nome esce dalla porta e rientra dalla finestra. Infatti Lord Fener attenta com'è a quello che il modello fa, dice "No, questa curiosità non viene MAI alla ziniztra, il che è precisamente uno dei tratti di cultura della ziniztra. Un "lifestyle". Se l'avesse, questa curiosità, si accorgerebbe che il modello 'di Blanchard' non è 'di Blanchard', ma semplicemente la descrizione, in un libro di testo di Blanchard per studenti del primo anno (freshmen), del modello di Keynes".
 


Cosa ha fatto Lord Fener con questa affermazione ? Vedendo (a suo dire) quel che fa il modello, ha abbracciato le tesi della sintesi neoclassica, per cui Keynes si traduce in un certo modo. Mo' io non dico che la sintesi neoclassica non abbia ragione, nè vedo cosa il modello fa (su questo Fener ha ragione), ma mi limito ad analizzare quello che Fener dice e a compararlo con quelli che altri dicono, e sottolineo che forse quand'anche vedessi il modello, non necessariamente dovrò affermare, folgorato sulla via di Damasco, "Mamma guarda ! Quello è Keynes !" ma potrei dire "Ah, mamma..la solita porcheria neoclassica...".
Non la pensa come me un buon uomo (che a volte ricorda Bouvard e Pecuchet soprattutto nel "boh" finale...sarà il maggiordomo?), il quale, scendendo dalla montagna del sapone dice (a proposito di altre implicazioni della teoria) : " Ed io veramente non capisco (nel senso che veramente non lo capisco, e non so se la spiegazione di K. è convincente) come sia possibile che premi Nobel e professori in università prestigiose come i Cochrane e i Fama ecc. (non un Brancaccio qualsiasi, insomma) non capiscano cose che anche un profano come me riesce a capire senza difficoltà. Boh? "
Caro amico, la vita è proprio un bel mistero e il cervello altrui è una sfoglia di cipolla e, se non fosse per il fatto che Karl Kraus (quello vero) detestasse la psicoanalisi, sarebbe il caso che tutti questi signori andassero un po' sul divano. 
Chissà, forse contrapponendo, alla deztra americana e alla ziniztra italiana, un grande zentro le cose miglioreranno d'incanto...
Nel frattempo io prego : "Signore, fa' che io veda...(il modello).."

Pubblicato il 2/2/2009 alle 13.28 nella rubrica Comunismo.

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