Blog: http://pensatoio.ilcannocchiale.it

Hegel : la superficialità e lo Stato

Dapprima la superficialità par bene che sia compatibilissima, almeno con l’ordine e la quiete esteriore, poiché non viene a toccare, anzi nemmeno a sospettare, la sostanza delle cose. Perciò nulla essa parrebbe avere contro di sé, almeno per parte della polizia, se lo Stato non chiudesse in sé ancora il bisogno di più profonda cultura e di conoscenze, e non esigesse dalla scienza l’appagamento del medesimo.

Qui Hegel giustamente vede nella cultura sofistica un qualcosa di inoffensivo nell’ordine sociale (pensiamo a quanto sia stato coccolato dal consenso craxiano il tema del pensiero debole negli anni Ottanta, sino a quando gli stessi propugnatori si sono accorti della trappola e non hanno sopportato nonostante la mediocrità il triste destino che li attendeva). Inoltre vede, rispetto a tali opinion maker, anche lo Stato svolgere una funzione progressiva. Pensiamo ad es. ad una scuola pubblica che volesse fare sul serio. Quanto ci metterebbe a buttare buona parte dei giornali nella spazzatura ?

Pubblicato il 26/2/2010 alle 10.17 nella rubrica Filosofia.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web