Blog: http://pensatoio.ilcannocchiale.it

Pavlos Nerantzis : la Grecia è un vulcano

 

La Grecia trema. La borsa di Atene è in ribasso, gli scioperi si estendono, le nuove misure proposte dall'Unione europea prima ancora che siano applicate quelle annunciate dal governo ellenico sono vissute come un incubo, la gigantesca morsa di speculazione continua a stroncare il paese. Per quattro ore, mercoledì scorso, il consiglio dei ministri ha esaminato tutte le possibili alternative, senza escludere un possibile ricorso al Fmi in caso «le trattative con Bruxelles non vadano nel modo giusto e la situazione peggiori ulteriormente». Per il momento l'unica soluzione dei problemi rimane all'interno della Ue, ha detto il ministro dell'economia Jorgos Papacostantinou, facendo però notare che «se ci fossimo rivolti al Fmi saremmo ora obbligati a rispettare le identiche misure che ci chiede la Ue, ma avremmo già in cassa 30 miliardi di euro». Da notare che il suggerimento a ricorrere al Fmi è venuto nei giorni scorsi dal presidente russo Dimitri Medvedev, in occasione della visita a Mosca del premier greco, Jorgos Papandreou.



Il capo del governo, di solito moderato nelle sue dichiarazioni, ha alzato la voce con l'Europa. Ciò che il suo governo si aspetta dalla Ue è «un esame serio dell'attuale piano di stabilizzazione e sviluppo, e non discorsi generici e irresponsabili di provvedimenti su ciò che la Grecia deve o non deve fare». Per aggiungere poi che «non stiamo chiedendo denaro ai contribuenti tedeschi, italiani, francesi o di altri paesi», ma «appoggio politico» all' Europa per porre fine alla «speculazione con obiettivi occulti». L'ira di Atene è dovuta in gran parte alle crescenti pressioni per nuove misure di bilancio, alla forte opposizione tedesca nei confronti di una assistenza finanziaria, ma soprattutto al comportamento scoordinato delle istituzioni europee nell'affrontare la crisi greca, che a sentire i socialisti, «avrebbe contribuito ad un peggioramento della posizione economica del paese».
Dall' altra parte Papandreou deve fare i con il malessere dei greci. La maggior parte della gente si rende conto che finora ha avuto i benefici della moneta unica senza pagarne il costo. Che ha sciupato i privileggi dell'entrata nella zona dell'euro e che ora si trova nei guai a causa degli scandali, della corruzione, dell'evasione fiscale, della burocrazia, della mancanza di trasparenza e del clientelismo. I greci, stando ai sondaggi, sono pronti a fare dei sacrifici, ma non sono disposti a subire ulteriori misure draconiane imposte dall'Ue in un momento in cui l'austerità annunciata sta già peggiorando la qualità della vita.
Il congelamento generale dei salari per il 2010, i tagli delle indennità del 10%, la riforma del sistema fiscale, le tasse su sigarette, alcol e benzina, l'elevamento del limite dell'età pensionistica sono misure che non coincidono né con il programma preelettorale del Pasok, né con le promesse di Papandreou fatte appena quattro mesi fa. E se è vero che, nonostante tutto, il premier greco continua ad avere un alto indice di popolarità, non è detto che il clima sarà lo stesso se saranno imposte delle misure aggiuntive per far calare il deficit nel 2010. L'ondata di mobilitazioni di varie categorie proseguirà fino a mercoledì prossimo, quando ci sarà la giornata di sciopero generale proclamata dalla Confederazione dei Lavoratori (GSEE). E il leader dei conservatori, Antonis Samaras, ha aggiunto che il partito della Nea Dimokratia d' ora in poi non sarà a fianco del governo per affrontare la crisi economica.
Tra le misure chieste da Bruxelles c'è anche un aumento dell'Iva di uno-due punti percentuali rispetto all'attuale 19%, un ulteriore taglio ai dipendenti pubblici pari a un mese di salario, ma anche un piano di licenziamenti di massa nella pubblica amministrazione. «Come faremo ad aumentare l'Iva nel momento in cui le spese per i consumi coprono circa il 75% del pil», dicono al ministero dell' economia? Atene sta facendo di tutto per mettere assieme i 2-2,5 miliardi chiesti dalla Ue, ma l'operazione si sta dimostrando molto difficile per i tempi troppo stretti.

Pubblicato il 28/2/2010 alle 17.30 nella rubrica Articoli.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web