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Maurizio Galvani :Disoccupazione, Usa in allarme. Boom export armi italiane

Timothy Geithner si dichiara preoccupato per la disoccupazione negli Stati Uniti. In un intervista alla rete Nbc, il segretario al tesoro sostiene che «il tasso dei senzalavoro rimarrà alto per un periodo molto lungo a causa della recessione». Non stiamo ai livelli di pochi mesi fa, ma Geithner sottolinea preoccupato come «in marzo hanno perso il lavoro altre 190 mila persone e la disoccupazione rimane pari al 9,7%». Il ministro difende l'operato dealla Casa Bianca e attacca «l'egoismo» delle banche, «di coloro che sono stati pagati per far correre enormi rischi». Mentre Geithner era intervistato, l'agenzie battevano la notizia del Dipartimento al lavoro, secondo la quale, il numero di richieste per i sussidi di disoccupazione - nella settimana conclusa il 27 marzo - è sceso di 6.000 unità a 439 mila richieste. Sempre in tema di mercato del lavoro, l'agenzia specializzata Challenger, Gray&Christams - che fornisce dati sull'occupazione nel settore privato - rivelava che «i licenziamenti programmati dalle aziende Usa, il mese scorso, erano calati del 55% (da 150,411 unità a 67,611). Un buon risultato che deve fare i conti con il trend pubblicato oggi dal Bureau del lavoro e le statistiche contraddittorie relative all'economia.


Ad esempio, l'indice dell'attività manifatturiera (Ism) a marzo è salito a 59,6 punti contro i precedenti 56,5 punti . Contemporaneamente, i tassi sui mutui trentennali sono in rialzo per la terza settimana consecutiva dopo che la Fed ha smesso di dare aiuti alle famiglie. Attualmente il mutuo è pari al 5,08% ed è destinato a salire nel corso del tempo secondo quanto anticipato dalla agenzia parapubblica Freddie Mac. L'edilizia non è più volano della ripresa: in febbraio - scrive la Bloomberg - la spesa è scesa dell'1,3% a 846,2 miliardi di dollari; il minimo dal novembre 2002 ovvero da sette anni.
Le speranze di una ripresa riguardano tutto il mondo sviluppato. In Gran Bretagna e in Giappone gli ultimi dati evidenziano un'accelerazione improvvisa della crescita. A Londra - dove a maggio si vota per rinnovare la carica del premier - l'indice Pmi (legato alla manifattura) ha avuto il balzo più alto degli ultimi 15 anni. A Tokio, invece, si confida sulla ripresa legata ai buoni risultati raggiunti dall'azienda automobilistica Toyota, 50% in più di vendita di auto nell'ultimo mese. Però la ripresa si basa anche con il rilancio di settori che hanno poco a che fare con l'etica di un investimento. In Italia, ad esempio. «tira» moltissimo l'industria degli armamenti e la Relazione preparata dal governo è esplicita: nel 2009 è stata autorizzato l'export di armi pari a quasi 5 miliardi di euro. Un aumento del 61,3% rispetto al 2008. Già, nel 2008, si era registrata una crescita del 28,5% rispetto al 2007, di cui la metà sempre venduta a paesi extra europei come l'Arabia Saudita. Aveva ragione l'economista statunitense Galbraith a sostenere che solo questi settori rimangono fiorenti durante le crisi.

Pubblicato il 11/4/2010 alle 9.23 nella rubrica Articoli.

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