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Ma cos'รจ questa crisi : la crisi del '29 come fase B di un'onda lunga ?

Per l’ampiezza e per l’importanza degli effetti (disoccupazione massiccia, crollo della produzione dei prezzi e indirettamente nazismo e seconda guerra mondiale) la grande crisi del 1929 e la grande depressione che la seguì per circa dieci anni costituisce un problema teorico di grande importanza. Mentre i marxisti annunciavano la caduta del capitalismo e gli economisti liberisti vituperavano gli interventi dello stato ed il ruolo del sindacato nel difendere il tasso di salario, una nuova scuola di pensiero intorno a Keynes e ricollegandosi al New Deal di Roosvelt, annunciava un’era nuova del capitalismo e questa è l’interpretazione più corretta.

 

 

Questa crisi si inscrive nel quadro dei cicli classici, perché giunge esattamente otto anni dopo la crisi di riconversione del 1921. E tuttavia per la sua ampiezza e per i suoi effetti essa è molto più di questo : essa si colloca nel cuore di un periodo molto particolare che si apre alla fine della prima grande guerra mondiale e vede il verificarsi di eventi storicamente determinanti. Si pensi alla rivoluzione d’ottobre in Russia (1917), ad importanti sommosse operaie in Germania e in Italia (1919-1921), all’avvento del fascismo in Italia (1922), all’avvento del nazismo in Germania (1933), al franchismo in Spagna (1936), al New Deal negli Usa, alla socialdemocrazia in Svezia e al fronte popolare in Francia fino allo scoppio della seconda guerra mondiale. Questo periodo è interpretato da diversi autori come la fase B di un’onda lunga la cui fase espansiva avrebbe avuto inizio intorno al 1895.

Pubblicato il 23/8/2010 alle 11.44 nella rubrica Comunismo.

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