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Rosier : Crisi finanziaria e reale nel 1929

Il periodo 1922-1929 è, dopo la crisi del 1920 negli Usa ed in Francia, un periodo di espansione economica marcata, con una distribuzione del reddito favorevole ai profitti, il che stimola lo sviluppo industriale parallelamente alla speculazione di borsa, incoraggiata da intermediari finanziari che suscitano la speculazione a credito. Dal 1927 la divergenza tra l’indice dei corsi azionari e gli indici dell’attività economica si spalanca pericolosamente annunciando un inevitabile crack quest’ultimo ha causato la depressione o è nato dalle prime difficoltà industriali ? Lescure risponde che le esitazioni nell’industria automobilistica hanno preceduto il crack, ma questo ha giocato un ruolo decisivo nell’evoluzione della crisi industriale, facendo sparire un elemento essenziale di sovra consumo e cioè le plusvalenze di borsa. I fenomeni reali per Lescure non possono essere separati con sicurezza dai fenomeni monetari. Ma come si spiega l’ampiezza della crisi che sopravviene su questa base ?

 

 

Su questo piano le teorie degli economisti liberisti, quali Lionel Robbins e Jacques Rueff considerano ogni crisi come di natura puramente congiunturale e destinata a risolversi da sé finchè i mercati siano liberati da ogni intralcio. Queste interpretazioni si riferiscono ad un modello astratto che vorrebbe rappresentare una realtà molto diversa e complessa ed hanno consigliato terapie che si sono rivelate poi inappropriate.

 

Pubblicato il 26/8/2010 alle 17.58 nella rubrica Comunismo.

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