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Uno schema di una teoria marxista della crisi

Riassumiamo una possibile teoria marxista della crisi e un collegamento tra cadita tendenziale del saggio di profitto e crisi di realizzo :

1)      L’estrazione del plusvalore dal processo lavorativo causa una più bassa domanda aggregata rispetto alla produzione di merci.

2)      Il carattere aperto dei sub-sistemi capitalistici può causare lo smaltimento dell’eccesso di merci prodotte tramite le esportazioni e scongiurare la crisi di sottoconsumo.

3)      In questo caso l’incertezza ed il velo dell’ignoranza possono portare ad un aumento degli investimenti (sulla base delle aspettative positive di maggiori ricavi) che inizialmente allontana ancora di più la crisi.

4)      Le spese di investimento però danno luogo ad una accresciuta capacità produttiva che non può sempre né per sempre essere smaltita dalle esportazioni

5)      I casi in cui c’è mancato realizzo sono il primo step della crisi che si avvita grazie alla scelta dei capitalisti di desistere dall’investimento e di mantenere il surplus sotto forma monetaria.

 

6)      In questo senso la crisi di realizzo provoca la caduta di investimenti in cui si concretizza la caduta tendenziale del saggio di profitto (che qui si considera collegato con la crisi di realizzo).

7)      Il sistema del credito si incarica di smobilizzare il surplus dalla forma monetaria e di reinvestirlo in maniera più redditizia, ma in questa maniera non fa che aumentare il grado di oscillazione del ciclo economico

8)      Infatti se in un primo momento trova altre opportunità per l’investimento e fa aumentare profitti e rendite, quando è arrivato al termine delle opportunità più redditizie o è costretto alla resa progressiva o provoca un avvitamento finanziario.

9)      In questo avvitamento finanziario il debito fa aumentare le quotazioni in maniera puramente nominale per poi precipitare su se stesso, come è stato in questa crisi.

10)  Un altro rimedio è la spesa pubblica le cui varianti di indirizzo generano scenari molto differenziati  (spesa militare, Stato sociale, affusso di liquidità potenzialmente inflazionistica attraverso sussidi o incoraggiando l’aumento del debito privato).

11)  Alla spesa militare è collegata spesso l’esportazione diretta del capitale in eccesso o la ricerca di fonti energetiche a più basso prezzo in maniera da ridurre i costi di produzione.

 

 

Pubblicato il 8/9/2010 alle 12.15 nella rubrica Comunismo.

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