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L'aumento dei salari stabilizza il capitalismo ?

Bernstein sbaglia a dire che la stagione tempestosa del capitalismo è ormai alle spalle. Del resto sarà smentito da ben due guerre mondiali, la seconda successiva ad una gravissima crisi di sistema.

E’ vero che le battaglie sindacali attenueranno lo squilibrio tra produzione e consumo, ma non lo toglieranno mai ed inoltre i progressi raggiunti saranno sempre soggetti ad essere rimossi a seconda della fase storica. La tendenza alla massimizzazione del profitto, come lo scorpione della famosa fiaba, cercherà sempre di violare i compromessi sociali raggiunti quando li considererà troppo  onerosi per la propria interna dinamica.

L’accettazione da parte di Bernstein dell’imperialismo è proprio la dimostrazione del fatto che lui intuiva la funzione che l’imperialismo aveva per garantire la pace sociale all’interno della propria comunità. Tale adesione dunque è anche una parziale smentita della sua teoria nel momento che fa a meno dell’imperialismo come fattore esplicativo.

 

Lenin spiega la tesi di Hansen dicendo giustamente che la possibilità degli operai di partecipare ai profitti deriva in realtà dalla condivisione opportunistica dei proventi dell’imperialismo. In realtà all’inizio i capitali esportati sono soprattutto legati allo sfruttamento, all’immagazzinamento e alla distribuzione di fonti di energia a buon mercato (grazie alla guerra), per cui alla fine il basso costo dell’energia consente di aumentare i profitti e di redistribuirli in minima parte sotto forma di aumenti salariali, mantenendo intatto il saggio di sfruttamento. Con il passare degli anni però l’esportazione di capitale comprende anche altre branche produttive e dunque determina una fuoriuscita più massiccia di forza lavoro, per cui tale compromesso finisce per mostrare la corda.

Il fatto che il consumo dei lavoratori possa realizzare parte del plusvalore (la critica di Sweezy a Luxemburg) implica la tesi di Hansen per cui la lotta sindacale avrebbe eroso una parte di plusvalore che avrebbe mantenuto in equilibrio il sistema, ma l’equilibrio è garantito solo se tutto il plusvalore viene eroso e redistribuito in maniera equa, cioè senza differenze di reddito che generino differenti propensioni al consumo che a loro volta causino la trappola della liquidità.

 

 

 

Pubblicato il 16/9/2010 alle 12.3 nella rubrica Comunismo.

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