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Hansen, Samuelson ed Hicks

Poco tempo dopo i lavori di Kalecki, l’economista americano Alvin Hansen avanzò un suggerimento che, per spiegare il ciclo, tendeva a combinare il meccanismo del moltiplicatore con il principio dell’accelerazione di Clark, trascurando la considerazione della durata di costruzione delle attrezzature. Come Kalecki, Hansen utilizza la teoria del moltiplicatore, introducendo un intervallo di tempo tra il momento in cui viene a formarsi un reddito e quello in cui aumenta il consumo. L’investimento tende a determinare un aumento del reddito nazionale che è uguale ad n volte il suo ammontare. Ma un simile incremento si realizza progressivamente e soltanto se l’investimento viene rinnovato di continuo in ogni periodo di tempo. Durante la fase necessaria al verificarsi di un tale processo si ha dunque in ogni periodo un consumo che dipende dal reddito della fase precedente.

 

 

Questi suggerimenti furono ripresi dall’economista americano Paul A. Samuelson la cui equazione significa che il reddito nazionale di un certo periodo n è uguale al consumo sommato all’investimento totale e che questo consumo e questo investimento sono determinati dalla situazione e dall’evoluzione precedenti di tale reddito stesso. Risolvendo l’equazione si dimostra che una spesa governativa costantemente rinnovata viene ad ingenerare un reddito nazionale, il cui ammontare subisce delle oscillazioni : esso aumenta durante la fase della prosperità, poiché l’investimento risulta stimolato dal precedente sviluppo del reddito nazionale. Ma dato che il ritmo di incremento di quest’ultimo non può non diminuire e ciò determina l’arresto della crescita del reddito nazionale e poi il suo regresso.

Il modello di Samuelson è stato utilizzato dall’economista inglese J. R. Hicks il quale intorduce l’idea che l’ampiezza delle fluttuazioni è limitata dall’esistenza di una particolare barriera costituita dal pieno impiego delle forze di lavoro. Secondo Hicks i modelli matematici non fanno mai apparire le fluttuazioni dei prezzi dei beni che pure sono un fenomeno caratteristico del ciclo. Bisogna allora per comprendere quest’ultimo, ammettere che nella fase di prosperità l’investimento superi il risparmio, in virtù della creazione di credito da parte delle banche. Il che determina il rialzo dei prezzi. Dopo un certo periodo però le banche vengono indotte dalla riduzione dei loro coefficienti di liquidità ad elevare il saggio dell’interesse e ciò esercita un azione deprimente sull’investimento che cade ad un livello inferiore al risparmio : così la produzione si contrae e regredisce, mentre i prezzi si abbassano.

Sembrerebbe che i paesi capitalistici dispongano ormai di strumenti adeguati,  tali cioè da permettere loro di prevedere l’evoluzione della congiuntura, onde agire su di essa e condizionarla. In realtà l’effettiva portata di modelli è più ridotta. In primo luogo la molteplicità dei modelli costituisce un elemento di insormontabile incertezza per chi voglia utilizzarli, al punto che i politici a volte manifestano anche un dichiarato scetticismo nei confronti delle elaborazioni dei teorici. A volte è possibile una integrazione tra modelli diversi, ma in questo modo si possono venire a stabilire equazioni così complicate che non sarebbe possibile trovarne la soluzione teorica. Perché i modelli teorici possano essere adoperati per prevedere l’evoluzione della congiuntura, bisognerebbe conoscere le grandezze che intervengano nelle equazioni utilizzate in modo più preciso. Ma per quanto i diversi lavori di contabilità nazionale hanno consentito di realizzare notevoli progressi sul terreno del calcolo delle quantità globali, rimangono pur sempre dei gravi margini di incertezza. Ad es. l’investimento netto di un periodo determinato (grandezza fondamentale nell’equazione di Kalecki) e l’investimento autonomo (essenziale nell’equazione di Samuelson sono conoscibili in maniera molto approssimativa in quanto di fatto indistinguibili da altre grandezze con le quali sono intrecciati nei processi concreti.

 

Pubblicato il 29/10/2010 alle 12.1 nella rubrica Comunismo.

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