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l'Homo sapiens e la plasticità del suo cervello

Un homo sapiens anatomicamente moderno è caratterizzato da una generale gracilità dello scheletro con ossa sottili e muscolatura meno sviluppata dei suoi antenati. Probabilmente questo è il risultato del controllo ambientale ad opera della tecnologia con una forte riduzione delle pressioni selettive dovute a consumi energetici ed al clima. Il massimo risultato con il minimo sforzo.

Il corso di vita dell’uomo moderno prevede la nascita di un’infante inetto, dal cervello non pienamente sviluppato. La maturità cerebrale si ottiene solo al secondo anno di vita, permettendo così una diretta plasticità tra cervello ed ambiente al contrario di quello che avviene per gli altri primati in cui l’intelligenza è geneticamente programmata. La crescita e la dipendenza sono molto lunghe e la maturità sessuale viene raggiunta molto più tardi che non nelle scimmie antropomorfe. L’aspettativa di vita degli umani va bene al di là dell’età riproduttiva. Dunque il lento sviluppo e la sopravvivenza di elementi anziani della specie sono messi in relazione con il valore adattivo della trasmissione culturale intragenerazionale : gli anziani forniscono informazioni avendo la sussistenza garantita dai più giovani. Tale modello umano del corso di vita è tipico dell’uomo moderno e forse non era condiviso dagli ominidi precedenti

 

 

 

Tale processo di indebolimento fisico dell'individuo è collegato alla riduzione delle differenze sessuali rispetto ad altri animali ? La possibilità di un equivalenza maschio/femmina si origina da questo dato evolutivo ?

La plasticità del cervello nasconde anche delle insidie ? Ad es. l’abbinamento televisione/cervello infantile può in pratica togliere a genitori e scuola il controllo dell’educazione della prole ?

 

I bamboccioni sono un risultato ultimo dell'aumento della dipendenza della prole ?

 

Il progresso tecnologico non mette in crisi il modello educativo, togliendo agli anziani la funzione informativa e formativa ?

 

Pubblicato il 12/11/2010 alle 9.50 nella rubrica Filosofia.

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