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Il nostro risciĆ²

Ma non vedete ?

Speravamo che la crisi fosse il momento della verità, il momento in cui il liberismo e il salasso delle classi lavoratrici sarebbe finito.

Invece il capitalismo bastardo e i suoi corifei (tra cui c’è anche il Pd e i sindacati gialli) sta passando dal torto alla ragione, trasformando la crisi da crisi del debito privato a crisi del debito pubblico, con la speculazione che costringe alla resa Grecia e adesso Irlanda.

Gli Stati salvano le banche, e gli investitori (tra cui le banche) affossano gli Stati perché hanno aiutato le banche.

Per cui alla fine le banche saranno salvate dai lavoratori che da loro disperano di avere un prestito qualsiasi. Come i macilenti servi che corrono portando il risciò con i loro padroni impazienti, ma comodamente seduti.

 

Sarebbe interessante domandare, anche agli economisti più schierati, quando il debito pubblico ha cominciato ad andare nelle mani di investitori spesso stranieri, più consistenti e più in grado di muoversi. E se c’è stato qualcuno che allora abbia gridato al lupo. Forse solo Augusto Graziani

Pubblicato il 23/11/2010 alle 11.10 nella rubrica Comunismo.

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