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Mazzetti : il silenzio del commercio

Nel vendere e nel comperare non c’è alcun parlare degli uomini tra di loro, un riferirsi reciprocamente a se stessi per le persone particolari che sono. La loro relazione, quando c’è, pone al centro dell’interazione qualche altra cosa ed esattamente la determinazione del rapporto quantitativo al quale le due cose debbono essere scambiate.

 

 

Se il valore è già determinato come prezzo, la relazione può essere completamente muta. La particolarità personale degli individui cade al di fuori di essa. Da una tasca esce silenziosamente il denaro corrispondente al valore  che la merce stessa dichiara esserle proprio e, dall’altra parte, ha luogo la consegna dell’oggetto al centro del contratto.

Pubblicato il 15/12/2010 alle 12.20 nella rubrica Comunismo.

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