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Galbraith : la retorica della libertà di scelta

E’ un dato di fatto che i media e i politici esercitino nelle campagne elettorali un’opera di persuasione sugli elettori. Grandi somme sono stanziate a questo scopo, tutt’altro che di nascosto. Ma è ai consumatori, non agli elettori, che si rivolgono le ancor più vaste, costose e sofisticate tecniche di persuasione legate alla gestione del mercato. Nemmeno l’abbinamento a notiziari e programmi di intrattenimento è trascurato, pur di conquistare il favore del potenziale acquirente. Le spese corrispondenti sono considerate normali e contabilizzate come tali. Altrettanto normale è giudicato l’impiego dei migliori e più pagati talenti della musica pop, del cinema e del teatro.

 

 

Per questi professionisti un elevato livello di creatività e compensi altrettanto elevati rappresentano la norma. Non meno dell’elettore ha diritto a diverse opzioni. E alcuni ne approfittano ed adottano uno stile di vita esterno al sistema, che tende ad essere giudicato eccentrico. Ma la possibilità di scegliere e l’uso che se ne fa non diminuiscono, per quanto riguarda il mercato, l’efficacia della persuasione. La teoria e l’insegnamento dell’economia sono ovunque molto lontani dalla realtà, tranne che nelle business school.

 

 

 

 

 

 

Pubblicato il 19/12/2010 alle 12.13 nella rubrica Comunismo.

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