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Galbraith : la retorica dell'azionariato popolare

Un’altra truffa  consiste nel tentativo di attribuire alla proprietà, agli azionisti e ai sottoscrittori di obbligazioni un ruolo quale che sia nel governo dell’impresa. Avendo il capitalismo lasciato il posto al management più burocrazia, si attribuisce alla proprietà (soprattutto quella dispersa tra tanti azionisti) una rilevanza fittizia.

 

In questo caso l’inganno ha aspetti ritualizzati : una è il consiglio di amministrazione, selezionato dal management, pienamente subordinato al management, ma ascoltato in quanto voce degli investitori. Consiste in un certo numero di uomini, con l’aggiunta doverosa di qualche donna,la cui conoscenza dell’impresa può anche essere nulla. Il ruolo dei suoi membri è di semplice assenso. In cambio di una retribuzione e di qualche buffet, i consiglieri accettano di essere periodicamente informati dal management sul già deciso e l’universalmente noto. L’approvazione è data per scontata, compresi gli emolumenti dei dirigenti, decisi dai dirigenti stessi.

 

Pubblicato il 10/1/2011 alle 16.32 nella rubrica Filosofia.

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