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Mazzetti : gli individui astratti del mercato

Quanto più si espande il mondo dei rapporti mercantili, tanto meno il soggetto stesso è in grado di esprimere immediatamente una determinata manifestazione di sé nell’ambito del suo processo riproduttivo. Nel momento in cui si stabiliscono legami di scambio con estranei, gli individui comunitari si limitano a cedere alcuni dei loro prodotti in cambio di prodotti altrui. Gli oggetti stessi si presentano così spogliati di qualsiasi proprietà personale. Il rapporto personale che essi mediano cade al di fuori della relazione che essi instaurano. Ha luogo cioè uno svuotamento di soggettività nel senso che l’individuo non esprime più immediatamente, nel rapporto riproduttivo che pratica, la particolarità personale della quale è portavoce.

 

 

La particolarità stessa, l’individualità decade così a fatto privato, ad articolazione socialmente muta, che può eventualmente farsi valere in sfere diverse da quelle che ora, assumendo la forma del mero scambio di cose, appare come dimensione economica. Il mondo economico si contrappone così agli individui come realtà oggettiva. Esso è da essi separato e non costituisce più un prolungamento immediato del loro essere. Il soggetto trasforma il proprio ambiente in un mondo di cose e rapporti in cui la sua natura di essere comunitario recede sino a scomparire del tutto.

Nel rapporto di denaro gli individui si presentano come soggettivamente indifferenti l’un l’altro, sono spogliati di ogni reale contenuto di vita, sono diventati individui astratti

 

Pubblicato il 24/1/2011 alle 16.18 nella rubrica Comunismo.

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