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Frege : concetto e contraddizione

Interessante anche se bisognosa di ulteriori chiarimenti è la tesi di Frege per cui non è necessario che il concetto risulti privo di contraddizioni, ma l’importante è che sia ben delimitato. Per Frege l’unica cosa che si può dire è che un concetto contraddittorio è assolutamente vuoto, cioè non può avere nessun oggetto che cada sotto di esso.

Frege non approfondisce né spiega il motivo per cui un concetto contraddittorio possa sussistere ed al tempo stesso non permettere nessun oggetto che cada sotto di esso. Se non è assolutamente possibile che un oggetto cada sotto un concetto, cosa distingue questo concetto da un assoluto non senso ? E se un concetto contraddittorio è comunque determinato e ben definito, in base a cosa si può escludere la possibilità che un oggetto cada sotto di esso ?

 

Quale scienza stabilisce la possibilità di un oggetto di cadere sotto un concetto ? si tratta della logica o della scienza più specifica che usa quel concetto e studia il livello di realtà nel quale si situano quei determinati oggetti ?

Volendo meglio articolare la tesi di Frege,  si potrebbe dire che ogni contraddizione ha una sua determinazione e i concetti contraddittori, potendosi reciprocamente distinguere, possono considerarsi definiti o quanto meno suscettibili di più precisa definizione. Mentre invece la possibilità che un oggetto cada sotto un concetto andrebbe esplorata dalle scienze a partire dalla logica. Tuttavia questa ipotesi va incontro a numerose obiezioni: è possibile che non sia solo la logica a stabilire se un oggetto possa cadere sotto un concetto ? Il fatto che un concetto sia vuoto può essere qualcosa di contingente ? Inoltre, se la logica si applica alle relazioni tra oggetto e concetto, qual è la scienza che stabilisca il carattere definito di un concetto ?

Inoltre se da qualsiasi concetto contraddittorio è possibile, applicando il teorema dello pseudo-Scoto, dedurre qualsiasi proposizione, tutti i concetti contraddittori sono, applicando il criterio per cui l’identità di un concetto equivale all’insieme delle proposizioni da esso deducibili, dei nonsensi e conducendo ad un medesimo esito, risultano indistinguibili gli uni dagli altri.

È possibile rispondere a questa obiezione dicendo che i concetti contraddittori sono definiti e distinguibili tra di loro prima facie, anche se possono implicare tutte le proposizioni e risultare quindi insensati ad un livello successivo di analisi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pubblicato il 2/2/2011 alle 11.46 nella rubrica Epistemologia.

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