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Teoria : la x รจ solo un segno ?

In secondo luogo Frege dice che per “funzione di x” s’intende una espressione di calcolo contenente x, una formula che include la lettera x. Egli non sembra accorgersi che altro è un’espressione che contiene x ed altro ancora è una formula che includa la lettera “x”. Possiamo dire altrimenti che x e la lettera “x” siano la stessa cosa ?

 

 

Frege dice che mettere sullo stesso piano “2+x” e “2+2” sullo stesso piano non è giusto, perché non viene distinto il segno dal designato. Ma ciò vale se, come per i formalisti, x sia solo un segno. Ma allora perché Frege, pur criticando il formalismo, diventa formalista quando si tratta della x ?

Da un certo punto di vista non c’è una differenza profonda tra x e 2. Il fatto che a 2 diamo una maggiore determinazione che ad x è il frutto di una convenzione e di una mancanza di riflessione sulle condizioni di possibilità che sottostanno all’uso stesso dei segni. Un formalista potrebbe dire che 2 è un mero segno (come x). Un realista platonico potrebbe dire che x rimanda ad una realtà ontologica (allo stesso modo di 2).

Cosa diversa dovrebbe essere poi la forma rispetto al segno (Frege invece sembra assimilare le due cose) : “formale” è una proprietà dei segni e di alcuni linguaggi e riguarda un livello più astratto rispetto ai segni stessi. Ad es. una funzione, che ha un carattere formale, non è una mera espressione, ma il senso dell’espressione con il segno ‘x’

 

 

 

Pubblicato il 28/2/2011 alle 11.54 nella rubrica Epistemologia.

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