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Illogica logica : linguaggi simbolici e metalinguaggio

Dice Malatesta che la necessità del linguaggio simbolico è data dalla difficoltà di tradurre asserti scientifici nel linguaggio comune. Il vantaggio dei linguaggi simbolici (scienze matematiche) sui linguaggi non simbolici (scienze umane) consiste nella semplicità, nella inequivocabilità, nel rigore, nella intelligibilità e nella universalità.

I linguaggi simbolici sono scritti. Nella scienza moderna non c’è oralità, anche se c’è verifica concreta.

Il metalinguaggio è il linguaggio con cui si traducono o si inseriscono nel linguaggio comune le oscurità dei linguaggi logico-scientifici. Una stanza di compensazione dei costi del simbolismo. Dice Malatesta che il linguaggio è composto da un dizionario (insieme di segni) + grammatica (regole per la combinazione di segni).

Una sintassi corretta è una condizione necessaria ma non sufficiente per formare proposizioni vere.

La mancanza di sintassi rende spesso priva di senso una proposizione.

Ma proposizioni vere e false possono avere la stessa struttura sintattica.

 

 

 

 

La differenza tra linguaggi simbolici e linguaggi non simbolici è l’artificialità dei primi. Tale artificialità permette l’elaborazione di poche regole precise e condivise (niente a che fare con le grammatiche) e la scarsa permeabilità ad usi e pratiche linguistiche diverse, a meno che queste non vengano esplicitamente tollerate e/o adottate.

Dunque tutte le proprietà positive di tali linguaggi sono dovute al fatto che comunità ristrette di persone con alta istruzione le condividono e ne rispettano rigorosamente le regole.

Sino a quando le comunità scientifiche non hanno statuito appositi codici linguistici e procedurali, anche per il linguaggio scientifico ci sono state le stesse incertezze relative al linguaggio comune (per quanto riguarda la matematica Pitagora, Platone, Archimede, Euclide e Tolomeo avevano contribuito a unificare il linguaggio grazie al loro esempio)

Il metalinguaggio che circonda i vari linguaggi specialistici è la filosofia la cui dinamica dovrebbe assicurare una sempre migliore traduzione dei problemi della conoscenza nel linguaggio comune.

Solo le proposizioni tra virgolette sono proposizioni del linguaggio oggetto, come pure i termini tra virgolette sono termini del linguaggio oggetto. Quando ci sono le virgolette si ha linguaggio oggetto (nelle virgolette) e metalinguaggio (fuori le virgolette). Senza le virgolette nell’enunciato non si ha né linguaggio oggetto né metalinguaggio, ma solo linguaggio.

Un dizionario infine è in realtà una collezione di equivalenze tra segni, o meglio tra nomi e descrizioni o tra nomi ed altri nomi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pubblicato il 1/3/2011 alle 11.45 nella rubrica Epistemologia.

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