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Illogica logica : simboli e non

Per Malatesta i simboli “3” e “tre” sono letti nello stesso modo anche se la grafia è diversa.

3” è un’espressione simbolica, “tre” una espressione non simbolica.

Tra le espressioni non simboliche vi sono espressioni isomorfe (“Annibale” e “Annibale”) che possono avere però significati diversi (riferirsi a due persone diverse) ed espressioni dismorfe (“Annibale” e “Il vincitore di Canne”) che possono però avere lo stesso significato (riferirsi alla stessa persona).

 

 

Perché “3” è un’espressione simbolica e “tre” non lo è ? In realtà partendo da una espressione che riproduce un  modello dell’oggetto designato (III), sia il numero indiano che la riproduzione in linguaggio naturale hanno le stesse caratteristiche e si distaccano allo stesso modo dall’oggetto.

A meno che il linguaggio simbolico non abbia tra le sue caratteristiche quello di un numero minimo di segni nel designare un oggetto ed un alto numero di combinazioni. Ciò si tradurrebbe in una differenza rilevante tra “3” e “tre”. Oppure più banalmente si riconduce “3” alla scienza matematica quando invece è un segno usato oggi nella quotidianità, grazie al prodigio dell’alfabetizzazione, un prodigio cui piace vivere pericolosamente.

 

 

Pubblicato il 2/3/2011 alle 12.12 nella rubrica Epistemologia.

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