Blog: http://pensatoio.ilcannocchiale.it

Illogica logica : Enunciati, desideri ed imperativi

 Malatesta dice che sia le espressioni che asseriscono qualcosa e sono suscettibili di essere vere o false che le espressioni che esprimono un desiderio (“Vorrei che tu fossi qui”) o rivelano un comando (“Chiudi la porta”) sono delle espressioni complete, mentre le locuzioni tipo “vorrei”, “che” (che compongono le espressioni complete) spesso sono espressioni incomplete.                                  Malatesta poi dice che si dicono “enunciati” tutte le espressioni suscettibili di essere vere o false.Dunque “Vorrei che tu fossi qui” non è un enunciato perché esprime un desiderio e “Chiudi la porta” non è un enunciato perché esprime un ordine.

 

 

A nostro parere c’è da fare qualche precisazione.

Per “enunciato” si deve intendere la forma linguistica concreta ed empirica (pragmatica) in cui si esprime una proposizione.

La proposizione è il senso di più enunciati ed è l’equivalente a livello semantico di uno stato di cose. Afferrando una proposizione con un enunciato si asserisce qualcosa e dunque in tal caso l’enunciato è valutabile, cioè suscettibile di essere vero o falso.

Vi sono enunciati che servono ad asserire qualcosa ed enunciati che svolgono altre funzioni (ad es. impartire ordini). Ma in tutti i casi si ha a che fare con enunciati.

Almeno alcuni enunciati che non asseriscono qualcosa sono traducibili in enunciati che asseriscono qualcosa. Ad es. “Vieni qui” (imperativo) è traducibile in “Tu devi venire qui” oppure “Io ti ordino di venire qui”, che è suscettibile di essere vero o falso, in quanto descrive l’esistenza di un obbligo della persona a cui si parla, obbligo che può essere solo inferito da “Vieni qui”, oppure descrive l’esistenza di uno stato di cose (il fatto che io ordino ad un altro di avvicinarsi). Allo stesso modo “Oh, se tu fossi qui !” è traducibile in “Io vorrei che tu fossi qui”, che è suscettibile di essere vero o falso in quanto descrive uno stato psichico di chi parla, stato che è solo inferibile da “Oh, se tu fossi qui !”.

 

 

 

 

 

 

 

Pubblicato il 7/3/2011 alle 12.4 nella rubrica Epistemologia.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web